Avellino e Scandone, la palla passa alla triade commissariale

Sarebbero, intanto, arrivate richieste di informazioni per l'eventuale acquisizione dell'U.S.

Avellino.  

Questa mattina è stata notificata la convalida del sequestro, disposta dal GIP del Tribunale di Avellino, Marcello Rotondi, degli 8 dei 97 milioni di euro "congelati" dalla Procura della Repubblica di Avellino nell’ambito dell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio sulla gestione del “gruppo di imprese” riconducibile a Gianandrea De Cesare, tra cui Sidigas Spa e SidigasCom.srl, da cui è emersa una presunta maxi evasione fiscale. Oggi, presso Palazzo di Giustizia, i commissari giudiziali si sono ufficialmente insediati incontrando lo stesso Rotondi, per fare il punto della situazione, e, successivamente i giudici della sezione fallimentare del capoluogo irpino. Ora, la triade commissariale, guidata dal professor Nicola Rascio, attende le mosse dei legali della Sidigas per la presentazione del piano di risanamento dei debiti dell'azienda, per il quale hanno ottenuto il via libera con la firma del concordato in bianco dello scorso 12 luglio, e nelle prossime ore saranno a Palazzo di Città per un colloquio con il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, in modo chiarire gli aspetti relativi non solo alla Sidigas, ma anche al futuro di U.S. Avellino e S.S. Felice Scandone. Resta da sbloccare l'operatività sul mercato delle due realtà sportive, ma, prima, bisognerà valutare se la costruzione di rosa e roster delle squadre, così come degli organigrammi tecnici e dirigenziali, siano da considerarsi ordinaria o straordinaria amministrazione. Chiaro, però, che l'intento del Tribunale è tutelare il patrimonio rappresentato dai club proprio per avere un ulteriore strumento per soddisfare i creditori. Nel contempo, i commissari avrebbero ricevuto richieste di informazioni da parte di possibili acquirenti della società di calcio.