I tifosi dell'Avellino al fianco dei bambini autistici

Aperitivo solidale al bar Broadway in vista della tre giorni sul tema del 2, 3 e 5 aprile 2020

Avellino.  

Si è tenuto questa mattina l'aperitivo solidale organizzato presso il bar Brodway, storico punto di ritrovo dei tifosi dell'Avellino, per tenere alta l'attenzione su un tema delicato: l'autismo. A fare gli onori di casa, Franco Iannuzzi: “Bisogna promuovere queste iniziative. Noi l'abbiamo organizzata per stare vicino a questi ragazzi e alle loro famiglie, che soffrono e fanno dei grossi sacrifici per questi bambini. Hanno davvero bisogno di un aiuto notevole.”

Tante famiglie si sono ritrovate per condividere un momento in cui essere, diventare e consolidarsi come comunità. Perché se è vero che l'unione fa la forza, c'è da bisogno di stringersi in vista della tre giorni per l'autismo programmata per il 2, 4 e 5 aprile 2020. “Questo, per me, è già un grandissimo traguardo perché vedere tutti uniti; un Avellino solidale è per noi importante. L'aperitivo, offerto dal bar Brodway, ci aiuterà tantissimo in vista del prossimo anno. Vogliamo inclusione, dar voce ai nostri figli e a tutti i genitori, che, come noi, tutti giorni, lottano con questa patologia.ha spiegato al microfono di 696 TV e Ottopagine.it, Claudio Garofalo, mamma di Alessio.

Informarsi ed informare: ecco le parole chiave per affrontare, insieme, una realtà complessa con cui, però, si può e si deve imparare a convivere per sostenere i bambini e chi quotidianamente li supporta. I loro, instancabili, genitori. “L'autistico e la sua famiglia sono inseriti nella società. Abbiamo colto al balzo l'iniziativa del bar Brodway di organizzare questo aperitivo solidale per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'autismo e affinché si prenda consapevolezza di cosa rappresenti. Inoltre, con l'aiuto delle associazioni InAu, il “sogno di Ari” ed altre associazioni presenti sul territorio è iniziato il progetto “Un calcio all'autismo”, finalizzato a organizzare delle partite di calcio di cui saranno protagonisti i nostri figli. C'è tantissimo da fare e si può fare tantissimo. Quindi, tutti insieme per un mondo diverso, più consapevole della diversità e dell'autismo.” ha concluso Federica Saporito, mamma di Martina.