Ieri sera, è stato ospite di "OttoGol", format legato al Benevento Calcio, in onda ogni lunedì sera, a partire dalle 21, sul canale 696 TV OttoChannel. A margine della puntata, Massimo Rastelli ha parlato anche dell'Avellino. L'ex tecnico dei lupi confida, da grande ex, in una nuova fase per la società irpina: "Capuano è un allenatore molto preparato. - ha spiegato Rastelli al microfono di Ivan Calabrese - Ci sono stati momenti di difficoltà, dovuti sicuramente anche alla questione societaria. Nelle ultime settimane si sono risolti e tutto questo ha avuto un impatto positivo sul gruppo, sulla squadra. Sono arrivate due vittorie importanti dal cambio di proprietà che hanno proiettata la squadra verso i playoff, in un campionato come quello di Serie C molto equilibrato, dove con poche vittorie sei subito catapultato nei piani alti della classifica. Sicuramente, la cosa più importante, credo per i tifosi dell'Avellino, sia stato proprio il cambio societario, con cui naturalmente può gettare le basi per un futuro più roseo".
Sull'uscita di scena dell'Avellino dalla Serie B nel 2018: "Ha fatto un po' rabbia a tutti perché erano stati anni di grande lavoro, grandi risultati, non solo quando l'ho allenata io, ma anche con chi è venuto dopo di me, sia come allenatore che come calciatori. È una tifoseria molto passionale, quella di Avellino, dove ti fanno sentire tutto il calore e la passione. È stata una grandissima delusione. Da ciò che leggo, sembra che questa nuova società voglia fare le cose nel modo migliore e auguro il meglio all'Avellino".
Nell'era Rastelli, Gigi Castaldo e Angelo D'Angelo furono decisivi: "Sono stati giocatori simbolo dell'Avellino non solo con me, ma anche dopo. In C sono un lusso anche se non hanno più 20 anni. Onorano sempre la maglia che indossano".
