Piccola premessa: non è una novità. Già la scorsa estate, la dirigenza biancoverde consegnò al tecnico Rastelli una rosa pressoché completa prima della partenza per il ritiro. Anche quest'anno il lavoro certosino e lungimirante, iniziato nel corso dell'inverno, anzi, mai realmente interrotto, si sta rivelando la chiave per mantenere il proposito con cui si è chiusa l'ultima stagione ed è cominciata la lunga marcia di avvicinamento in direzione della nuova. Ovvero: allestire in maniera celere, con idee chiare e innesti mirati, l'organico da mettere a disposizione, fin dal primo giorno del raduno, fissato per il 13 luglio, del neoallenatore Tesser. Che si può "fregare" le mani, perché nove undicesimi del suo rodato 4-3-1-2 sono già, tra ufficialità e ufficiosità, in cassaforte. Impossibile dopo una giornata campale come quella di ieri, non procedere in senso inverso rispetto al consueto ordine di lettura per "disegnare" l'Avellino che sarà.
Dunque, sotto con l'attacco: che avrà la sua punta di diamante in Tavano, che si sta svincolando dall'Empoli per legarsi ai lupi per un anno con opzione per il secondo e ulteriore prolungamento per un'altra stagione in caso di promozione in Serie A. Al suo fianco agirà Trotta, per cui aumentano le possibilità di una permanenza in biancoverde: andrà via solo in caso di offerte irrinunciabili dalla Serie A. E, ovviamente, c'è Castaldo, che sarà squalificato, presumibilmente, fino ai primi giorni di novembre, ma che potrà "sfruttare" lo stop forzato per avere modo di curare l'ematoma da stress sotto la pianta del piede destro che lo ha, fatta eccezione per i leggendari ultimi minuti giocati a Bologna, nel ritorno della semifinale play off, tagliato fuori dagli spareggi per la promozione. Partirà come seconda linea Mokulu, che, senza assilli di sorta, avrà l'opportunità di continuare nel percorso di ambientamento ed inserimento nella realtà della Cadetteria italiana.
Dietro alla batteria di attaccanti agirà un'altro calciatore che fa della velocità e della qualità i suoi punti di forza: Roberto Insigne. Il suo arrivo in prestito secco dal Napoli sarà presto annunciato. Ad affiancarlo nelle vesti di trequartista, anche per stimolarlo contendendogli il posto da titolare, sarà chi, come Castaldo, ha dovuto maledire la sfortuna sotto forma di guai fisici nell'ultima parte della scorsa stagione. Ossia, Soumarè. E si arriva al centrocampo, dove Gagliardini, sul binario degli arrivi dalla "stazione" di Bergamo giocherà da mezzala destra di fianco al perno centrale, che ad oggi è Arini, ma che presto diventerà uno tra Cascione, per il quale proseguono i contatti; Verre, che l'Udinese potrebbe girare in Irpinia o Moretti, con l'Avellino alla finestra per capire il tipo di evoluzione che prenderà lo scandalo che ha travolto il Calcio Catania, in modo da capire quale potrebbe essere il futuro dell'ex Vicenza. La mezzala sinistra sarà Zito, mentre resta in lista di sbarco Schiavon, in scadenza come Arini nel 2016, che dovrebbe partire per Sturno con i compagni di squadra in attesa di trovare una sistemazione.
Ed è già difesa. Dove Pisacane resta ad un passo dal Chievo e per Ligi del Bari sono sorti intoppi non insormontabili. Da destra verso sinistra: Nitrinsky, Rea, con Biraschi a completare la "coppia" di centrali di destra, il sostituto di Pisacane - Ligi, ma occhio pure al ritorno di Chiosa, per il quale non si smette di lavorare - e Visconti. Senza dimenticare Giron, ufficiale nel pomeriggio di ieri, pronto a dargli il cambio. Sulla corsia di destra ci sarà invece, almeno inizialmente, Petricciuolo a garantire un'alternativa al neoacquisto ceco, mentre l'Atalanta ha offerto il giovane rumeno Nica. Porta: giochi più che fatti con Frattali, Offredi e Bianco, in ordine "gerarchico", a difendere i pali biancoverdi. Sì, l'Avellino è già praticamente "nato". Deve solo scendere in campo.
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Marco Festa
