Ripescaggi in B, la corsa si infiamma: Entella e Lecce in pole

Brescia, Cittadella e Varese rischiano grosso per il coinvolgimento nello scandalo Catania

Avellino.  

Sono giorni caldi, torridi per il calcio italiano. Lo scandalo che ha travolto il Catania, la posizione poco stabile del Teramo e il posto lasciato vuoto nell'organico delle ventidue formazioni che parteciperanno al prossimo campionato di Serie B hanno fatto partire la caccia al ripescaggio

Il Parma ripartirà dalla Serie D, il Catania ha già entrambi i piedi fuori dalla cadetteria e il Teramo rischia grosso per la combine organizzata con il Savona per la promozione in Serie B. Escluse sorprese saranno dunque tre i ripescaggi da effettuare. O, per essere più precisi, una riammissione, un ammissione in B e un ripescaggio.

La corsa è aperta a tutti. Ma ci sono almeno un paio di passaggi chiave da non sottovalutare. Il primo step da superare è di carattere economico. Come deciso dal Consiglio Federale della Figc venerdì scorso, chi vorrà richiedere il ripescaggio in Serie B dovrà versare un contributo straordinario di un milione di euro alla federazione. La domanda sorge spontanea: quante società potranno permettersi un esborso di denaro così impegnativa?

Il secondo step da superare è legato alle decisioni del Procuratore Federale della Figc, Stefano Palazzi che ha acquisito gli atti dalla Procura di Catania e deciderà quali pene infliggere alle società tirate in ballo nell'inchiesta "I Treni del Gol". Il Brescia che appariva in pole per il ritorno in Serie B è finito nell'occhio del ciclone, al pari di Cittadella e Varese. Quest'ultima ha ricevuto, due giorni fa, il deferimento da parte della Covisoc per ritardi nei pagamenti e vive giorni difficili per le dimissioni del presidente Alì Zeaiter. Se dovessero essere accertati i coinvolgimenti di queste società, per tutte sfumerebbe il ripescaggio.

Questo perché i criteri per i ripescaggi pubblicati dalla Figc per la Lega Pro, escludono dalla corsa le società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse scontate nelle stagioni dal 2013-2014 al 2015-2016. Escluse anche le società a cui è stato attribuito nelle stagioni dal 2012-2013 al 2015-2016 il titolo sportivo ai sensi dell'art. 52, comma 3, delle NOIF (acquisizione di titolo sportivo di una società fallita)

Se i criteri dovessero essere confermati anche per la Serie B, si chiuderebbero le porte per Brescia, Cittadella e Varese e si spalancherebbero quelle del Lecce, retrocesso sì per illecito sportivo, ma nella stagione 2012-2013 e quindi ripescabile. Al club salentino si aggiungerebbe la Virtus Entella, retrocessa in Lega Pro dopo lo spareggio perso contro il Modena. 

Capitolo Ascoli. La società marchigiana, complice il fallimento del dicembre 2013, non ha i requisiti per essere ripescata, ma verrebbe ammessa in Serie B solo nel caso in cui il Teramo venisse retrocesso all'ultimo posto della classifica del girone B dello scorso campionato. Per il ripescaggio, invece, si procederà secondo la classifica stilata dalla Figc che prende atto al 50% della classifica della scorsa stagione, del 25% del blasone della società e del 25% per la media spettatori degli ultimi cinque campionati. Oltre al già citato Lecce che appare in pole, sperano anche Cremonese e Reggiana, oltre al Bassano che ha perso la finale play off contro il Como. 

Carmine Roca