Questi biancoverdi sono davvero insuperabili: senza puntini

Il gruppo di tifosi diversamente abili dell'Avellino, un esempio di lotta per i diritti civili

Avellino.  

Una splendida realtà. Che avevamo avuto il piacere di conoscere a fondo domenica 17 maggio, a pochi minuti dal calcio d’inizio di Avellino - Trapani, quando furono protagonisti di una puntata indimenticabile di “Nella tana dei lupi”, la rubrica di Otto Channel dedicata all’universo del tifo biancoverde. Già allora avevamo capito che negli occhi di Flavio Puleo, presidente dei “Biancoverdi Insuper…Abili”,  il gruppo di supporters dell’Avellino diversamente abili che seguono le sorti dei lupi dalla Curva Nord e in giro per l’Italia, brillava una luce particolare. In quello sguardo, appena nascosto da un paio di occhiali, c’era la grinta e la determinazione di un padre speciale. Determinato a garantire a sua figlia Luana; a tanti altri ragazzi, a giovani e meno giovani, la possibilità di trovare nello sport, nel calcio, quello che tutti di cui tutti dovrebbero limitarsi a cercare: una possibilità di svago e aggregazione. Un momento di condivisione. Novanta minuti, più recupero, in cui oltre alla partita ed al sostegno incondizionato per la propria squadra del cuore, c’è il piacere di essere un corpo unico. Di assaporare valori come l’amicizia e il senso di appartenenza a una famiglia. A una grande famiglia. Sono passati i mesi e abbiamo continuato a seguire l’impegno quotidiano di questo gruppo straordinario. Che giorno dopo giorno combatte battaglie di civiltà e promuove campagne di sensibilizzazione per l’uguaglianza delle condizioni sociali. Sono davvero insuperabili, questi biancoverdi. Senza puntini sospensivi. E sabato sono stati premiati da una visita speciale.

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Marco Festa