L'Avellino vince, ma non convince: solo 1-0 con l'Herculaneum

Lupi mai pericolosi. Nel finale, in pieno recupero, la zampata di Trotta ha deciso il match

Ercolano - Il ritiro non ha fatto bene all'Avellino. È questa la disamina, in parole povere, di quanto visto, nel pomeriggio, allo stadio Solaro di Ercolano. I continui pellegrinaggi organizzati in settimana, dall'Irpinia a Paestum, passando per Agropoli e per la cittadina vesuviana, non hanno portato i frutti tanto graditi. Anzi. L'Avellino è apparso svuotato, psicologicamente fragile, nervoso, poco pericoloso in attacco di fronte ad un avversario che milita in Eccellenza e che, al cospetto dei lupi, ha destato un'ottima impressione. La vittoria, di misura, con uno striminzito 1-0, realizzato nel recupero del secondo tempo, non fa gioire nessuno. Le difficoltà restano. Vivide, lampanti. Nel primo tempo, Attilio Tesser è ritornato all'antico, scegliendo il 4-3-1-2. Rispolverando Rea e Nitriansky in difesa, scegliendo una mediana tutta muscoli e quantità con D'Angelo, Jidayi e Arini, mentre Insigne è tornato ad agire sulla trequarti. Rivoluzione nella ripresa, con dieci undicesimi cambiati e un inedito 4-3-3, con Napol, Castaldo e Trotta in avanti. 

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Carmine Roca