Domenica scorsa, al "Franchi" di Firenze, ha realizzato il suo terzo gol in Serie A servendo anche un assist per il momentaneo 2-2. Non è bastato all'Atalanta per evitare la sconfitta, ma Davide Zappacosta si è ormai guadagnato la ribalta nazionale. Sulla edizione odierna della Gazzetta dello Sport gli è dedicata un'intera pagina. Un'intervista a trecentosessantagradi, all'ex biancoverde, che dimostra di non aver dimenticato la piazza avellinese e chi ha contribuito a lanciarlo nella massima serie: «Ad Avellino ho cominciato a giocare stabilmente a fare il terzino. All'inizio non mi trovavo bene per niente, facevo fatica con i movimenti, le diagonali... ma lì è stato Rastelli a darmi una grossa mano. È uno che cura ogni dettaglio in maniera maniacale, ha migliorato parecchio la mia fase difensiva. Ad Avellino ho conquisato una promozione indimenticabile e ho preso il mio primo vero stipendio: ci ho comprato una macchina, che ancora resiste».
Zappacosta: «Ad Avellino ho imparato a fare il terzino»
L'esterno dell'Atalanta, dalle colonne della "rosa", elogia Rastelli e la società biancoverde
Avellino.
