Ingerenze nelle scelte societarie e, senza nemmeno iniziare a giocare, salta la prima panchina della Serie B 2016/2017: Christian Panuncci non è più l'allenatore della Ternana Calcio che comunica, attraverso il proprio sito ufficiale, di averlo sollevato dall'incarico. Dopo la decisione sono arrivate pure le dimissioni del direttore sportivo Fabrizio Larini.
Che l'ex mister del Livorno non abbia un carattere facile e zero peli sulla lingua non è un mistero: prendere o lasciare. Ad Avellino, ad esempio, al termine del match culminato nella sconfitta (2-1) dei labronici al "Partenio-Lombardi", rilascio dichiarazioni lampo prima di guadagnare, stizzito, il pullman. E anche stavolta in sala stampa è venuto fuori più di un pizzico di tensione, che stavolta gli è risultato fatale. Tutto nasce dalle dichiarazioni rese dal tecnico dopo la recente vittoria in Coppa Italia per 2-0 contro il Pordenone e riportate su Gazzetta.it: "Quando sono arrivato mi è stato detto che l'obiettivo era migliorare i 53 punti della scorsa stagione, ma finora sono arrivati solo giovani. Se dobbiamo andare avanti così, faticheremo nel campionato di serie B. Mentre se i programmi sono cambiati, che qualcuno me lo dica... Il presidente? Mi piacerebbe parlare con lui, ma non riesco ad incontrarlo mai. Non capisco il perché. Penso sia il primo presidente al mondo che non parla con il proprio allenatore.... Il d.g. Capizzi? Io mi rapporto direttamente con Larini (il direttore sportivo, n.d.r.). Quando ho parlato con il d.g. non mi sono sentito a mio agio. Non mi piace parlare con lui, che non sa di calcio. Mi innervosisco dopo pochi minuti. Qui è molto difficile lavorare e mi dispiace. Comunque io non mi dimetto. Aspetto di sapere se potrò parlare col presidente”.
Era poi arrivata, immediata, a mezzo nota sul sito della proprietà con una nota da parte del presidente Edoardo Longarini: "Devo ricordargli alcuni basici principi: l'allenatore non ha il diritto di interferire nelle scelte gestionali ed aziendali della società. Se la Ternana, rappresentata dal sottoscritto, ha deciso di avvalersi dell'opera di una serie di professionisti che, gerarchicamente, compongono l'organigramma, tutti i dipendenti, compreso il nostro allenatore, sono tenuti ad interloquire e a confrontarsi con le persone scelte dal sottoscritto. La rosa della prima squadra è composta da calciatori giovani e da calciatori esperti di indiscusso valore che il nostro allenatore deve tutelare e non sminuire nelle future prospettive, tanto più alla data del 7 agosto e a mercato aperto. Il nostro allenatore, inoltre, vista la sua gloriosa carriera sa benissimo che i rapporti, la forza di una squadra e di una società, si costruiscono confrontandosi lontano dai riflettori”. Il resto è stretta attualità con il benservito all’ex stella, tra le altre, di Milan e Real Madrid.
Marco Festa
