Marinaccio: "Via a testa alta, società ostile e negligente"

L'ex tecnico della Vis Ariano smentisce il divorzio consensuale

Ariano Irpino.  

“Non è stato un divorzio consensuale, ma un vero e proprio esonero.” Queste le prime parole di Carmelo Marinaccio che nella mattinata ha appreso di non essere più l’allenatore della Vis Ariano. “Una scelta con una motivazione futile è stata quella della società, non contenta di come stava andando avanti il progetto. A mio avviso questo progetto non è mai iniziato, in quanto già da agosto molti calciatori che potevano fare al nostro caso hanno scelto anche categorie inferiori perché li’ avrebbero ricevuto almeno un rimborso spese. Il sottoscritto dal 10 agosto si è sempre messo a disposizione senza mai ricevere alcun rimborso mettendo la passione per il calcio avanti a tutto. Sono 38 anni che faccio l’allenatore e non mi è mai capitato di lavorare per una società cosi’ negligente e ostile nei confronti dei calciatori stessi, che anziché incitarli, venivano spesso criticati dalle tribune. Una società mai vicina alla squadra. Inoltre, bastava vedere dagli allenamenti, dove è capitato anche di dover chiudere in netto anticipo le sedute perché alle 20.30 si dovevano spegnere i riflettori. Cosi’ non si può fare calcio, ma nonostante ciò io e i ragazzi siamo sempre usciti a testa alta da tutti campi, ricevendo anche i complimenti dagli avversari coma accaduto nell’ultima gara persa contro la Bisaccese.” Infine l’esperto tecnico chiude: “Sarei disponibile anche a un incontro in uno studio televisivo con la dirigenza della Vis Ariano.”

Raffaele Buonavita