Scandone, Young: "Sto bene. Mi sono allenato anche nel sonno"

L'energia del nuovo giocatore della Sidigas Avellino nel corso della presentazione ufficiale

Avellino.  

 

di Carmine Quaglia

Allenamento con il preparatore fisico, Domenico Papa. Il tempo di un rapido passaggio negli spogliatoi, pochi minuti dopo l'ingresso in sala stampa per la conferenza di presentazione. Patric Young si è detto carico e pronto per la nuova sfida in carriera. Il nuovo giocatore della Sidigas Avellino ha ringraziato, innanzitutto, la società per l'occasione dopo tanti mesi di stop: "E' stato un lungo percorso a portarmi qui ad Avellino. - ha affermato il centro di Jacksonville - Mi considero fortunato e grato per questa nuova opportunità ed ora voglio solo concentrarmi per lavorare bene e fare del mio meglio in campo. Ringrazio Alberani e l'intera organizzazione che mi hanno voluto qui e sono entusiasta dell'affetto che i fan mi stanno già dimostrando".

L'ambiente irpino e il ruolo della Scandone - "Qui si respira una grande atmosfera e, da quello che mi hanno raccontato, i tifosi di Avellino amano tantissimo la squadra. In questo momento la Sidigas rappresenta la migliore opportunità per me: so che qui posso pensare a giocare senza distrazioni, contando sempre sul supporto dei tifosi, dei compagni di squadra e del coaching staff. Era inoltre importante per me rimettermi in gioco con una squadra competitiva come è la Scandone, che disputa due competizioni e lotta per alzare un trofeo".

La sua condizione fisica - "A partire dal mio ultimo infortunio mi sono allenato, allenato ed ancora allenato, ogni giorno, anche nel sonno, quando dormivo, per ritornare a giocare come prima. Servirà tempo per adattarmi al ritmo partita, su questo non c'è dubbio, ma nulla che con la giusta umiltà e concentrazione non si possa raggiungere. Sono qui per mettermi a disposizione del coach e della squadra: non ho avuto ancora modo di parlare con il coach di tattica ma non sono qui per fare quello che ho sempre fatto. Cercherò di portare energia e consistenza sotto canestro, di segnare tanto e di tirare giù più rimbalzi possibili".

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