Quando sembrava impossibile ritrovare la giusta chimica e la capacità di soffrire d'insieme, la Sidigas Avellino ha, invece, pescato risorse inimmaginabili per un gruppo che sembrava alla deriva appena 10 giorni fa. La Scandone usciva annullata dalla disfatta di Trieste. Poi, la vittoria contro il Ludwigsburg, ma soprattutto i successi contro la Dinamo Sassari e l'Auxilium Torino, hanno rilanciato, e non di poco, la struttura tecnica del gruppo biancoverde. Merito di coach Nenad Vucinic, protagonista, dietro le quinte e sul parquet, capace di non alzare bandiera bianca quando il sistema Sidigas sembrava scoppiare sotto la pressione dei risultati negativi di campo e delle difficoltà economiche, palesate dalla stessa proprietà.
Gli indizi aumentano: dall'addio di Norris Cole, Avellino gioca bene e vince. Contro il Banco di Sardegna e contro la Fiat, la Scandone ha ritrovato la grinta da squadra vera piazzando i colpi per confermarsi tra le otto partecipanti alla Coppa Italia, in programma, come di consueto, nel mese di febbraio. Il simbolo è Keifer Sykes: il playmaker di Chicago aveva iniziato la stagione in modo splendido prima di restare praticamente schiacciato da Cole, per certi versi figura ingombrante tra gioco e personalità. Alla richiesta di maggior responsabilità, Sykes ha richiesto con due prove sontuose, che legate alla leadership di Ariel Filloy e Demetris Nichols e al carattere di Caleb Green, valgono la spinta per la risalita. Come l'Araba Fenice, con la resilienza, Avellino ha recuperato quanto perso nella precedente fase della stagione. All'orizzonte, c'è l'ultima sfida del 2018: la Sidigas ospiterà l'imbattuta Olimpia Milano. I campioni d'Italia scenderanno in campo, in serata, a Tel Aviv, per sfidare il Maccabi in EuroLeague. L'obiettivo di Vucinic resta quello classico: recuperare alcune pedine, come Matt Costello e Stefano Spizzichini. Il lungo capitolino è rimasto out a Torino per un virus influenzale. Avellino non potrà contare su Hamady N'Diaye, fermo dal pre-match con Sassari per l'infortunio al piede destro.
