Scandone, assalto all'Olimpia nell'ultimo atto del 2018

Limiti di roster da superare per cercare il colpaccio dell'anno nell'epilogo

Avellino.  

Alle 17, l'ultimo atto del 2018 per la Sidigas Avellino che ospita l'imbattuta A|X Armani Exchange Milano al PalaDelMauro. La gara più complicata, l'ostacolo più duro per la Scandone in un finale di anno solare condizionato dalle problematiche societarie. I biancoverdi proveranno a limitare lo strapotere meneghino. Sempre vincente in Serie A, già qualificata per le Final Eight di Coppa Italia con il primo posto nel tabellone della competizione tricolore e con 3 turni d'anticipo: alcuni dei dati emersi per una squadra che domina in Italia e che in EuroLeague è partita fortissimo prima di una flessione solo per risultati. L'A|X è reduce da un ko maturato solo nel finale a Tel Aviv contro il Maccabi. Nella trasferta in Irpinia, coach Simone Pianigiani non potrà contare sul lungo Kaleb Tarczewski che ha rimediato una lesione al pollice, ma anche su Nemanja Nedovic. Affaticamento per l'esterno dell'Olimpia. Le rotazioni restano comunque infinite per il tecnico toscano. I campioni d'Italia, come nelle precedenti 12 giornate, appaiono nettamente favoriti.

Per tentare il colpaccio, Avellino dovrà sfoderare una prova da urlo. Potrebbe non bastare la prestazione di Torino, eccellente dal 10' in poi. La Scandone ha bisogno di una prestazione di squadra che rasenti la perfezione. Classici limiti di roster per coach Nenad Vucinic che si ritrova con il solo Patric Young nel ruolo di centro. L'addio di Norris Cole ha, invece, garantito il riequilibrio degli esterni, in particolare di Keifer Sykes, protagonista negli ultimi 2 successi. Il tecnico di Belgrado dovrà affidarsi anche alla leadership di Demetris Nichols e Ariel Filloy. A Torino, la differenza l'ha costruita anche Caleb Green. L'ala grande di Tulsa è reduce da una stupenda prestazione al tiro, da replicare per cercare l'acuto. Inevitabile la crescita, ma di fatto la conferma del pacchetto italiani che esce dalla panchina. L'ambiente irpino proverà a mettersi alle spalle, almeno per 40 minuti, la pressione costituita dalle difficoltà societarie. Passano le ore, ma in casa Scandone la posizione del club resta delicata e i rumors di partenza di diversi elementi, nel mese di gennaio, si susseguono.