Scandone da sogno. Sykes eroico: tre indizi fanno una prova

Ora la palla passa alla società dopo le certezze firmate dal roster sul parquet

Avellino.  

Serviva la gara perfetta, ma è stata innanzitutto la nuova prova di squadra con un dominatore assoluto, Keifer Sykes, che però colpisce d'insieme con il flusso del quintetto, armonico lungo i 40 minuti. La Sidigas Avellino chiude il 2018 nel miglior modo possibile, battendo l'A|X Armani Exchange Milano con il risultato di 85-81. Al tredicesimo atto del campionato, arriva il primo ko dei campioni d'Italia di coach Simone Pianigiani. La mente degli avellinesi è tornata subito alla sera del 13 gennaio 2008, quando l'imbattuta Montepaschi Siena, guidata proprio da Pianigiani, cadde al PalaDelMauro dopo 18 vittorie consecutive in campionato.

Dalla tripla di Marques Green a sfiorare il tetto dell'impianto di contrada Zoccolari prima di trovare il fondo della retina a quella di Caleb Green, che nel pomeriggio del 30 dicembre 2018, ha piazzato la tripla spartiacque nel finale: la bomba del 77-73 che ha saputo concedere gestione negli istanti conclusivi. La schiacciata di Patric Young ha certificato la vittoria da sogno. L'unico vero centro a disposizione di coach Nenad Vucinic è funzionale nelle dinamiche di gioco dei biancoverdi. La Milano dei record si ferma ad Avellino. I lupi gridano forte e chiaro al campionato la forza e il talento a disposizione, ma soprattutto la capacità di nascondere i tanti limiti degli ultimi mesi. 

Keifer Sykes è sempre più il trascinatore della squadra irpina. Nel giorno del suo compleanno, il playmaker di Chicago, nato il 30 dicembre 1993, ha realizzato 31 punti con il 9/16 da 2, il 3/7 da 3 e il 4/5 ai liberi a cui vanno aggiunti 4 rimbalzi e 7 assist per una valutazione da 37. Numeri clamorosi per il terzo indizio che, di fatto, costituisce la prova. L'addio di Norris Cole ha offerto l'esplosione tecnica di Sykes, leader già contro Sassari e Torino. Anche Caleb Green non si è tirato indietro andando con decisione al ferro e piazzando conclusioni preziose dalla distanza. In più, si rafforza la leadership di Ariel Filloy (15 punti) e Demetris Nichols (9). Da sottolineare, ancora una volta, l'impatto dalla panchina che non spiccherà nel referto di fine gara, ma che risulta decisivo nella gestione delle risorse (4 punti di Luca Campani, 2 di Stefano Spizzichini). Lorenzo D'Ercole, in campo nonostante il problema alla schiena, è il simbolo dell'abnegazione: il capitano dei lupi ha forzato pur di esserci. 

Da apparente capolinea tecnico, la disfatta di Trieste si è trasformata nel punto di ripartenza. Stando ai risultati, l'uscita di Cole ha consegnato maggiori responsabilità che hanno garantito ottimi risultati alla Scandone. Ora la palla passa alla società dopo le certezze firmate dal roster sul parquet.