Nella giornata di ieri, Gianandrea De Cesare ha rassicurato la Legabasket sulla risoluzione delle problematiche societarie emerse nell'ultimo mese, ma per il caso Young tutto passa dalle indagini della Procura Federale e dall'audizione che avverrà presumibilmente nella prossima settimana. Sulla questione del tesseramento del centro di Jacksonville, posta sotto la lente di ingrandimento dall'organo di giustizia della FIP, si è espresso con toni perentori il presidente dell'Happy Casa Brindisi, Ferdinando Marino, nel corso della trasmissione Zona 85: "Avevamo una riunione in conference call perché era difficile. Tranne quelli di Reggio Emilia, Bologna e Milano che sono vicini (la sede della LBA è a Bologna, ndr) eravamo tutti collegati telefonicamente. Gianandrea (De Cesare, ndr), ha detto che il problema attuale è un problema di liquidità del suo gruppo, dovuto a investimenti importanti che ha dovuto fare in Campania con il gas, che è convinto di poterli risolvere a breve, ma qualora l'ufficio indagini della Federazione dovesse accertare ciò che è già accertato, che c'è stata un'irregolarità in quel tesseramento (di Young, ndr), si assumeranno, come società, tutte le responsabilità senza fare polemiche e reclami perché è palese l'errore che è stato commesso da qualcuno che fa parte di quella società. Il giocatore non poteva essere tesserato. Ritorno a fare quello che ho fatto, il presidente di Lega (Marino ha guidato la Legabasket Serie A dal 2014 al 2016, ndr). Il tesseramento è competenza della Federazione. La Federazione avrebbe potuto fare delle indagini qualora avesse avuto dei sospetti. La Lega lo ratifica sulla base di ciò che arriva dalla Federazione. Però, di fronte ad un tesseramento senza gli F24 pagati, il tesseramento è assolutamente impossibile da definire. E questo è stato fatto. Quindi, sicuramente arriverà una penalizzazione, non per le partite, ma una penalizzazione generale per aver commesso una infrazione. Potranno essere 6, 8, 10 punti. Io penso che Avellino difficilmente farà le Final Eight, nonostante tutto. Però, ovviamente Avellino verrà qui con il coltello tra i denti per vincere la partita perché dovrà rimettere mattoncini insieme sapendo di dover gestire una penalizzazione".
Insomma, il massimo dirigente della Stella del Sud, prossima avversaria della Scandone in campionato, presenta uno scenario negativo per i lupi, mentre la LegaBasket, tramite comunicato, rimetteva alla Procura Federale il compito di sentenziare sul caso. Marino ha anche parlato della questione settore ospiti. Come nelle precedenti occasioni, sono solo 50 i biglietti a disposizione della tifoseria biancoverde per la sfida di domani al PalaPentassuglia: "C'è un incontro in queste ore in questura e in prefettura per stabilire se vi siano le possibilità di far venire i tifosi di Avellino. - ha spiegato il presidente di Brindisi - Benché non sia molto simpatico ai tifosi di Avellino che mi intonano cori non d'amore sia quando vengono qua, sia quando andiamo a giocare ad Avellino, mi auguro che possano venire perché il basket è uno sport dove non abbiamo problemi. Li aspettiamo: ci dispiace che quando noi andiamo ad Avellino, grazie alla loro struttura da cinquemila posti, possiamo andare in 600-700, purtroppo quando loro vengono possono arrivare soltanto in 50. Questo è un dispiacere. Loro non vogliono comprendere questa motivazione. L'abbiamo spiegata insieme, una volta, in radio io e il mio collega, Gianandrea De Cesare, presidente di Avellino. Purtroppo, pensano che sia io il colpevole. Lo pensino pure. Io so di avere la coscienza a posto e mi auguro che questura e prefettura diano loro la possibilità di venire ad assistere alla partita".
