Vitucci: "Non siamo stati premiati nel finale"

Brindisi-Avellino 68-70, il commento dell'ex coach della Sidigas, alla guida dell'Happy Casa

Avellino.  

Avellino passa a Brindisi (68-70) in un finale pieno di piccoli episodi a fare la differenza. La tripla di Adrian Banks si ferma sul ferro e l'Happy Casa mastica amaro. Questo è il commento del coach della Stella del Sud, Frank Vitucci: "Si sono sfidati due roster che non hanno mai preso il controllo della gara. - ha spiegato l'ex biancoverde - Loro sono andati a sprazzi mettendo in mostra il talento a disposizione con Sykes nella prima parte, poi con Nichols e Green. Da parte nostra, c'è stata poca produzione offensiva e le percentuali lo dicono chiaramente. Non ho nulla da recriminare per l'attitudine e per la voglia di provarci dei ragazzi fino in fondo. Non siamo stati premiati nel finale. Avellino è una squadra di talento e soprattutto con taglia di alto livello. Non ci resta che ricaricare le batterie sperando di avere a disposizione un giocatore in più in settimana. Dobbiamo ottimizzare le risorse. Non posso ascoltare tutti i mormorii. Gaffney e Rush devono darci qualcosina in più: fiducia perché questi sono e con questi andiamo fino alla fine". 

Differenze nelle due metà campo - "La difesa proposta mi ha soddisfatto. Avellino segna molto di più e abbiamo fatto il possibile. In attacco c'è mancata la lucidità e non abbiamo girato la palla a dovere. Abbiamo fallito conclusioni che a Trieste abbiamo invece segnato. Per l'accesso alla Coppa Italia non credo ci sarà il problema di confrontarci con stimoli ulteriori contro Trento. In casa, purtroppo, ne abbiamo perse già un po', ma abbiamo dimostrato di non soffrire in trasferta. Non cambia molto giocare in casa o fuori. Mi interessa arrivare al match con la giusta carica".