Il "mea culpa" di Nichols: il bagliore della rinascita Sidigas

Nelle prossime ore, l'audizione in Procura Federale: Sidigas Avellino a Roma per il caso Young

Avellino.  

Allo scoccare del sesto minuto della sfida tra l'Anwil Wloclawek e la Sidigas Avellino, Josip Sobin pesca Jaroslaw Zyskowski sotto canestro e perso da Demetris Nichols. L'ala polacca realizza per il 6-10 e il pari ruolo biancoverde si scusa subito con i compagni. Il "mea culpa" di Nichols, per certi versi plateale, può sembrare un gesto semplice, invece vale tanto perché è il bagliore nella rinascita della Sidigas Avellino.

La squadra irpina ha strappato un successo pesantissimo in Polonia con il finale di 62-72: è la sesta vittoria consecutiva tra Italia ed Europa. La marcia iniziata nell'ultima gara di Norris Cole in biancoverde prosegue con step di crescita costanti. Solo 62 i punti subiti per una gara che ha visto Avellino chiudere il primo quarto con il +8, confermato all'intervallo lungo. Nella ripresa, la spinta dei lupi per la doppia cifra di vantaggio nella terza frazione, per il ventello al 35' con Caleb Green a certificare la sostanza dei biancoverdi, capaci di superare ancora una volta i limiti in rotazione.

Dalla panchina, coach Nenad Vucinic è nuovamente abile gestore per la massima coesione di squadra. Sui dieci giocatori a referto, il solo Andrea Bianco è rimasto seduto in panchina e il meno impiegato, Stefano Spizzichini, è comunque sceso in campo per tre minuti. Per quanto possibile, il tecnico di Belgrado ha provato a far rifiatare i big: Ariel Filloy, al pari di Patric Young, sfiora i 30 minuti, superati da Keifer Sykes, Demetris Nichols e da Caleb Green. Picco massimo di 37 minuti per l'ala grande di Tulsa. Anche il suo atteggiamento nelle ultime uscite è il chiaro segnale di un gruppo forte che ha saputo ricompattarsi dal punto di vista tecnico, mettendo da parte anche la crisi societaria che appare sempre più in via di risoluzione.

Dal campo, gli indizi si susseguono. Con l'addio di Cole, Avellino c'ha guadagnato risparmiando su un contratto pesante e trovando brillantezza di squadra. Certo, con un mercato sbloccato - questa è l'intenzione della proprietà a stretto giro - e con il rientro dei lunghi (ancora assenti Matt Costello e Hamady N'Diaye) il roster, con una new entry, potrebbe davvero far sognare in grande l'ambiente irpino per il mese di febbraio, per la Coppa Italia, ma non solo. Sempre che non arrivino brutte sorprese dal caso Young. Domattina, sarà tempo di audizione in Procura Federale per il patron della Sidigas, Gianandrea De Cesare, per comprovare l'operato della società secondo le regole nel tesseramento del centro di Jacksonville e scacciare via l'incubo della penalizzazione in una classifica meritata sul parquet dagli uomini di Vucinic.