Scandone, Sykes: "E' l'amore dei tifosi a darci tanta fiducia"

L'esterno della Sidigas Avellino: "Darò sempre il massimo per vincere"

Avellino.  

"È stata una partita dura, perderne una era questione di tempo". Keifer Sykes sintetizza così, in modo anche opportuno, il ko della sua Sidigas Avellino. Davvero difficile, anzi è impossibile chiedere di più al roster irpino che, ieri sera, ha tenuto botta, nonostante i limiti fisici e le defezioni, lungo tutti i quaranta minuti di gara giocati contro l'UCAM Murcia. Dedizione massima con il rilancio dei giocatori in uscita dalla panchina che, con molta probabilità, saranno chiamati anche in quintetto base sabato sera, a Desio, contro Cantù, quando la Scandone sarà costretta a fare a meno di Demetris Nichols, Hamady N'Diaye e Matt Costello vivendo il pregara con il dubbio Caleb Green. L'ala grande di Tulsa è stato risparmiato verso la gara di Champions per i continui fastidi al tendine d'Achille. "Non siamo al completo quindi, tutto sommato, posso anche considerarmi soddisfatto e fiero della striscia positiva di sette vittorie. - ha aggiunto l'esterno di Chicago - Abbiamo perso contro una buona squadra, adesso dobbiamo mantenere alta la concentrazione e restare uniti, affrontando una partita alla volta".

Nel post-gara, il pubblico biancoverde ha tributato un lungo applauso alla squadra. Di fatto, una standing ovation, inusuale dopo una sconfitta, anche con il saluto alla balaustra che divide il parquet dagli spalti: un rito che, di solito, si consuma al termine di un match vinto. "La reazione che ha avuto il pubblico ci ha reso molto felici: circa un mese fa abbiamo avuto un confronto con la tifoseria in cui abbiamo promesso di giocare meglio, con impegno e orgoglio, sia per noi, sia per loro, e credo che ciò abbia contribuito a mettere insieme questa striscia positiva. - ha affermato Sykes - È un pubblico che ci sostiene sempre, nel secondo tempo li abbiamo sentiti al nostro fianco quando abbiamo ridotto lo svantaggio ad un solo punto. Poi purtroppo non siamo riusciti a vincerla, ma l'amore di questa piazza per la squadra ci fa uscire dal campo a testa alta e con ancora più fiducia di prima".

Ecco il commento su tutta la squadra da parte dell'esterno ex Ankara DSI: "Ad essere sincero, credo che questa sia una squadra piena di leader, a cominciare dal coach, che ovviamente traccia la via da seguire, fino ad arrivare ai tanti veterani in campo, come Demetris (Nichols, ndr), che non è uno che parla tanto ma, quando lo fa, ha sempre un significato importante. Oppure come Caleb (Green, ndr), che è un esempio d'impegno e stile di gioco per tutti noi. E poi c'è Lollo (D'Ercole, ndr) che sta giocando nonostante il suo infortunio, Ariel (Filloy, ndr) che è qui da 2 anni ed è un giocatore fortissimo, un playmaker che ci guida, possesso dopo possesso, in ogni gara. E poi ci sono io: un giovane che cerca di portare tanta energia. È il mio stile, m'interessa soltanto scendere in campo e dare il massimo per vincere, ed è quello che faccio ogni giorno, cercando di gettare sempre il cuore oltre l'ostacolo. Credo che in questa squadra tutti abbiano la capacità di guidare il gruppo, e avere tante persone in grado di farlo è una manna dal cielo, specialmente quando le rotazioni si accorciano".

(Traduzione: Enrico Coppola)