Nel peggior momento, per risultati e per aspetti societari, la Sidigas Avellino ha trovato la forza per costruire un percorso vincente. Sette gare, sette vittorie, dal 19 dicembre al 13 gennaio, tra Italia ed Europa: solo "disco verde" per la Scandone. Da mercoledì 16, con l'uscita di scena dal parquet di Demetris Nichols, causata dalla distorsione alla cavigilia, è iniziata, invece, la parabola discendente con cinque stop di fila. L'ultimo è arrivato in serata con il Le Mans. Con il ritorno al successo, Avellino avrebbe ottenuto con certezza il posto per gli ottavi di Basketball Champions League. Invece, con l'ulteriore ko, il verdetto è rinviato all'ultimo atto, alla trasferta in Lettonia, sul parquet del Ventspils.
Martedì, in terra baltica, potrebbe essere l'ultima gara europea dei biancoverdi in stagione. La Sidigas ha già comunicato alla FIBA che non parteciperà alla Europe Cup, in caso di mancata qualificazione ai play off di Champions e di retrocessione con la quinta o la sesta posizione del girone. Non farebbe, quindi, la scelta della scorsa annata, quando accettò di continuare il cammino continentale chiuso con la finale persa contro l'Umana Venezia. Per restare in Europa, in Champions, Avellino ha bisogno di un successo nell'atto conclusivo del girone contro i lettoni perché il Nizhny Novgorod e il Le Mans (che hanno il vantaggio negli scontri diretti con la Sidigas) affronteranno rispettivamente il Riesen Ludwigsburg e l'Anwil Wloclawek, le ultime due forze del raggruppamento.
Ad Avellino non è bastato l'ingresso di Demonte Harper nelle rotazioni, come non era bastato il solo esordio di Ojars Silins per battere Cremona domenica scorsa. Harper ha impattato bene, sin da subito, con le dinamiche del roster. E', però, evidente un aspetto: l'intera squadra sta pagando la forzatura tecnica e fisica degli ultimi due mesi. Silins si è sbloccato in serata con diverse triple, ma i valori della squadra sono da altalena. Di fatto, l'ha sottolineato lo stesso coach, Nenad Vucinic, nel post-gara. C'è il gruppetto di chi ha giocato tanto, strappando pur di valorizzare la stagione irpina, nonostante le problematiche economiche e di roster per via degli infortuni e che, oggi, è in palese stanchezza. Su tutti, c'è Keifer Sykes: era impossibile confermare i numeri straordinari offerti nelle prestazioni degli ultimi trenta giorni. Poi c'è il plotoncino dei rientranti dagli infortuni che ha messo tanta buona volontà al servizio della squadra, ma che ha anche commesso diverse ingenuità nello spartito tecnico e tattico, con l'aggiunta dei neo-arrivati che non possono essere funzionali al massimo sin da subito. Nello sport, nel basket, c'è bisogno del tempo opportuno per garantire la posizione utile a tutte le tessere del puzzle.
La sensazione è che gli acquisti potrebbero non bastare per l'accesso agli ottavi di Champions. La Scandone ha bisogno di un riequilibrio immediato per testa e gambe, non semplice da formulare, per non etichettare come tardivi gli ingressi di Harper e Silins in ottica europea. Lo scorso anno, gli arrivi di Patrik Auda e Alex Renfroe non cambiarono le carte in tavola nei play off Scudetto. La guardia USA e l'ala lettone saranno sicuramente utili sul lungo termine. Probabile che non potranno esserlo, però, per l'obiettivo a stretto giro, fissato in estate, ovvero quello di centrare la qualificazione agli ottavi, anche per onorare la decisione di FIBA che aveva garantito alla Scandone, in estate, un posto diretto ai gironi senza passare per i qualification round. Ma la stagione di Avellino, rispetto ai mesi di luglio, agosto e settembre, ha cambiato prospettiva più volte con l'ingresso della proprietà nel calcio, dove non mancano i grattacapi al patron Gianndrea De Cesare. Per non fallire un primo step, la Sidigas ha il jolly dal nome Ventspils forzando per un'ultima volta, per non gettare al vento una qualificazione che, di fatto, aveva in pugno appena quindici giorni fa. Anche se, probabilmente, lo sguardo biancoverde è legato alla gestione in ottica Coppa Italia, lì dove l'ambiente irpino potrebbe giocarsi l'all-in stagionale, sempre che dall'jnfermeria arrivi la conferma di recupero per Nichols, last minute.
