Lodi Scandone, Santoli: "Il pagamento spetta a Sidigas"

L'amministratore unico del club biancoverde: "Ha preso questo impegno. Aspettiamo i fatti"

Avellino.  

 

"Noi abbiamo lanciato lo slogan Mille per cento Scandone. Adesso finalmente siamo pronti anche per raccogliere le varie adesioni". Domani, alle 18, la Scandone farà visita a Palestrina per la terza giornata del girone D di Serie B. In mattinata, il roster biancoverde ha ricevuto l'abbraccio della città nel corso dell'iniziativa "Io Non Rischio", manifestazione annuale della Protezione Civile. Il neo-amministratore unico del club biancoverde, Gerardo Santoli, ha presentato i prossimi passi della nuova gestione: "La prossima sarà la settimana decisiva. Lunedì presenteremo lo sponsor tecnico, la Givova. Ufficialmente verrà presentata alla città il primo sponsor.  Altri se ne stanno, pian piano, aggiungendo. Man mano che ci saranno cercheremo di presentarli un po' tutti. Per adesso abbiamo raccolto le adesioni. Poi, la settimana prossima, siamo in grado di concretizzare le varie sponsorizzazioni. Su questo terreno, sono tranquillo. Penso che ci sia una buona risposta, Del resto, anche il pubblico, presente domenica scorsa, ci ha fatto capire che la Scandone è veramente la benamata, è voluta bene da tutti. E ognuno di noi cercherà di dare un proprio contributo, per quel che è possibile, per portare avanti questa stagione.Se i tempi ce lo permettono, lunedì presenteremo sia la campagna abbonamenti che lo sponsor tecnico. Quindi cerchiamo di far coincidere le due cose". 

Sulla questione lodi da pagare entro il giorno 24: "La situazione della Sidigas era già complicata al di là di questa bufera. - ha aggiunto Santoli - Noi cerchiamo di andare avanti senza pensare al passato. È ovvio che la questione lodi è una questione che deve risolvere la vecchia proprietà, la Sidigas. Ha preso questo impegno e adesso aspettiamo i fatti. Sui lodi noi non possiamo fare nulla come credo che tutti sappiano. Siamo stati bravi e abbiamo fatto in tempo ad allestire un roster competitivo prima che la vicenda lodi si scatenasse in tutto".

Presente all'iniziativa anche il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, garante nell'operazione salvataggio della Scandone: "La squadra torna in città con il sorriso, anche mio per fortuna. - ha affermato il primo cittadino - Torna ad essere anche un riferimento. Ho sempre detto che bisogna anche ripristinare quel clima familiare, deve essere una società a conduzione familiare e deve tornare ad essere un riferimento sociale. La Scandone ha sempre rappresentato per l'Irpinia, così come l'Avellino calcio, un emblema, un monumento sportivo. Con tanta difficoltà, dopo che per tre volte ha rischiato la morte, che era stata quasi decretata, la Scandone è, invece, riuscita a resistere. Ora sta partecipando, ancora tra mille difficoltà, al campionato di Serie B. Tutti insieme dobbiamo stringerci intorno a questa società e intorno a questa squadra, affinché la storia possa continuare. In questo momento, credo che, per quanto riguarda la squadra, debba pensare a giocare il campionato. La società e la proprietà stanno affrontando certamente una situazione complicata. Lo sapevamo quando siamo partiti, ma non ci siamo posti il problema. Nel senso che, se avessimo voluto riflettere sui rischi futuri, certamente la Scandone, ad oggi, sarebbe morta. Abbiamo voluto, invece, lottare come noi irpini siamo sempre stati abituati a fare".