Scandone, Sacripanti: "La Serie B? Un fulmine a ciel sereno"

L'ex coach, ora alla GeVi Napoli: "In 3 anni impegni onorati, salvo qualche ritardo nei pagamenti"

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Avellino.  

Nel corso di un'intervista esclusiva rilasciata a 696 TV OttoChannel e Ottopagine.it, coach Stefano Sacripanti, ora alla guida della GeVi Napoli Basket (Serie A2) ha parlato anche della “sua” Scandone. Un colpo al cuore, per il tecnico che con la Sidigas Avellino ha raggiunto una finale di Europe Cup, una di Coppa Italia e giocato due semifinali scudetto, vederla sprofondare in Serie B a margine di un tracollo improvviso, doloroso e inatteso: “Seguo quotidianamente le vicissitudini della società e della squadra. È stato un po' un fulmine a ciel sereno e ha portato grande preoccupazione e delusione per questa retrocessione. La squadra, comunque, è ancora viva; la società, il club sono ancora vivi. Bisognerà fare un miracolo sul campo: mantenere la categoria; fare tutto il possibile, quest'anno, per non retrocedere. Poi bisognerà essere molto bravi fuori dal campo nel ritrovare fiducia ed entusiasmo intorno a un club che è stato costretto a macchiare una storia così importante, con diciannove stagioni di fila vissute in Serie A. Occorre ragionare passo dopo passo cercando, innanzitutto, di riuscire a rinforzare la squadra in maniera che Gianluca De Gennaro possa avere a disposizione qualche cosa in più; senza fare voli pindarici, ma cercando, realmente, di mantenere la Serie B. Una volta mosso questo passo, la speranza e la buona volontà di tanta gente, di qualche imprenditore, deve fare la differenza per programmare il ritorno in Serie A2 e vedere se si può riuscire a tornare dove compete a una piazza come Avellino, con tanta storia, tradizione e passione per il basket. Ad Avellino mi legano un affetto, ricordi ed emozioni molto intense. La crisi della Sidigas? Non me lo aspettavo anche se l'ultima stagione non l'ho vissuta in prima persona sulla panchina della Scandone. Ho passato tre anni in cui seppur con qualche difficoltà, come la mancata puntualità in qualche pagamento, sono stati sempre onorati tutti i contratti e mantenute le parole date. Non so dopo la fine della mia esperienza cosa sia accaduto, ma, di certo, non me lo aspettavo. Ogni società ha i suoi problemi, nessuno è perfetto, ma così, onestamente, come per i tifosi, è stato davvero brutto. Spero che la passione di tanta gente di Avellino, che ha un senso di appartenenza molto alto alla comunità; che si identificarsi nella provincia, nel lupo, nell'avere un'anima comune, faccia la differenza. La Scandone non è morta. Il colpo è stato molto duro, ma le categorie si possono risalire, Non serve fare drammi, ma essere pragmatici nel capire come ripartire.”

Clicca sul pulsante "play", al centro della foto in apertura, per ascoltare l'intervista integrale rilasciata in esclusiva a 696 TV e Ottopagine.it dal coach della GeVi Napoli Basket, Stefano Sacripanti.