Scandone: prime idee, ma manca l'ok della casa madre

Dirigenza, coach e roster: tutto passa per il rinnovo della gestione sportiva

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Avellino.  

L'accordo tra la proprietà Sidigas e l'attuale gestione sportiva, composta principalmente da Gennaro Canonico e Gerardo Santoliè in scadenza a fine luglio. L'annualità sportiva 2020/2021 è, di fatto, iniziata da qualche ora. Le idee per la programmazione non mancano, ma fino a quando non ci sarà il rinnovo tra le parti sono esclusi passi ufficiali. Nell'ultima stagione, chiusa in anticipo a causa dell'emergenza covid, la gestione sportiva si è ritrovata in più occasioni a dover fronteggiare passività precedenti. Non erano un mistero, ma con tutta probabilità l'attuale dirigenza chiederà garanzie nel medio termine. Sì al sacrificio, ma non unilaterale nel progetto di dare un futuro concreto ad un club precipitato in Serie B l'estate scorsa e reduce da un anonimo penultimo posto nel girone D.

Il duo Canonico-Santoli, con il sindaco Gianluca Festa garante, senza dimenticare il liquidatore Luciano Basile, sembra intenzionato a puntare su una figura dirigenziale più vicina alle esigenze tecniche, di raccordo tra i piani alti e lo sviluppo sul parquet. Resta, inoltre, da definire la questione coach (Gianluca De Gennaro resta in pole per la conferma) e, di conseguenza, gli effetti sul roster. In Serie B sono già attivi i club per la definizione degli accordi con i cestisti.