Sidigas, puoi contare su Banks

La guardia statunitense viaggia a più di 18 punti di media nelle ultime sette partite

Avellino.  

Per ripartire in vista della sfida, sempre più vicina, di domenica contro Pesaro, la Sidigas deve recuperare quanto di buono fatto un terzo di campionato, conservando anche i progressi di quello che doveva essere uno dei suoi leader designati. Adrian Banks è stato senza ombra di dubbio l’unico al di sopra della sufficienza durante la striscia di cinque sconfitte consecutive, ancora aperta, della Scandone. La guardia di Memphis è salito di livello nelle ultime uscite. Una evoluzione sottolineata anche dai numeri. Nelle prime dieci giornate di campionato, Banks era apparso troppo timido e impacciato, alla ricerca probabilmente di maggiore continuità e di una forma migliore. Dopo la gara con Roma, le sue statistiche recitavano 11,8 punti di media, con il 43,5 per cento da due, 3,3 palle perse e un discreto 11,3 nella valutazione complessiva. Nelle ultime sette di campionato, invece, il fatturato dell’esterno ex Varese è salito vertiginosamente. I punti realizzati sono saliti a 18,2, con un ottimo 52,8 per cento da due. Le palle perse sono scese a 2,2 e la valutazione media è salita fino a 19. Numeri di sicuro positivi, che attestano la crescita del singolo ma che dall’altra parte evidenziano anche il calo del collettivo. Banks è uno dei migliori giocatori nell’uno contro uno del campionato e la Sidigas, visto il peggioramento nell’esecuzione offensiva, si sta affidando fin troppo alle soluzioni personali. Normale che Banks trovi pane per i suoi denti, ma è l’unico che sta andando a referto con una certa regolarità, riuscendo anche a caricare di falli gli avversari e ad andare spesso in lunetta. Lo statunitense è l’atleta che ha tirato di più dalla linea della carità. Sono stati ben centotredici i viaggi in lunettà per la guardia biancoverde, con il secondo, Dyson, fermo a novantanove, con ottantotto liberi realizzati. Un dato importante, anche se adesso il resto del roster della Sidigas dovrà, per forza di cose, cominciare a fare dei passi in avanti. L’uno contro uno di Banks è in questo momento l’opzione primaria dell’attacco biancoverde. Non dovrà più esserlo, o meglio dovrà derivare da un gioco o essere la soluzione ad una cattiva esecuzione. Magari trovando maggiore contributo anche da chi, fino ad ora, è stato un po’ in ombra.