Una squadra vince solo se è davvero squadra. E la Sidigas Avellino lo è. A trecentossessanta gradi, grazie al lavoro di tutti; grazie al lavoro oscuro, ma poi mica tanto, di tecnici scrupolosi e preparati come Max Oldoini e Gianluca De Gennaro: gli assistant coach di una Scandone determinata a far sì che il secondo posto alle Final Eight di Coppa Italia sia solo un punto di ripartenza e di non arrivo. Barra a dritta verso i play-off. Ai preziosi collaboratori di Pino Sacripanti, il compito di introdurre la sfida in programma domenica (ore 20:45) al PalaSerradimigni, tana della Dinamo Sassari. «Le Final Eight hanno comportato un naturale dispendio di energie e, dunque, in questa settimana è stato necessario un recupero mentale e fisico» - ha esordito Oldoini - «Ora più che mai dobbiamo dimostrare di essere lupi ancora affamati. Ripartiamo con voglia di crescere e, ovviamente, di centrare i playoff. Green e Veikalas? Non sono al top, ma abbiamo ancora tempo per recuperarli». Sulla stessa lunghezza d'onda De Gennaro: «Sta per andare in archivio una settimana difficile dal punto di vista della preparazione per via degli infortuni occorsi a Green e Veikalas. Non abbiamo lavorato al completo, ma i ragazzi ci hanno messo grande voglia e entusiasmo. Siamo felici di aver partecipato e fatto così bene in Coppa Italia, ma si volta pagina. Concentrazione massima: vogliamo i play off».
Redazione Sport
