Lavorare all'estero? "Sì, anzi no...meglio pensarci su"

Sondaggio tra gli studenti sanniti sulla propensione a trovare un lavoro all'estero

Benevento.  

Il lavoro non c'è, quando c'è è precario, o addirittura pagato in voucher...insomma, le prospettive, come dimostrano anche i dati, in Italia sul fronte occupazionale non sono buone.

Sono in molti che vanno via, molti di più quelli che annunciano propositi di abbandono imminenti, ma si andrebbe davvero all'estero pur di lavorare? Non tutti sono d'accordo.

La Provincia di Benevento, negli ultimi mesi, ha emanato alcuni bandi per opportunità all'estero, in Germania in particolare, per 2500 euro al mese. Abbiamo ascoltato chi a breve dovrà affacciarsi nel mondo del lavoro, per capire l'orientamento in tal senso: gli studenti. Ebbene, tale mondo si divide.

A parte la naturale ritrosia di molti a parlare di fronte a una telecamera, alcuni studenti hanno risposto. C'è chi non esiterebbe a partire anche domani mattina, per un contratto da 2500 euro al mese, rivelando di avere già ben chiaro il proposito di abbandonare l'Italia: “Non ci penserei su due volte, è un mio pallino quello di andar all'estero per lavorare. La famiglia, gli affetti? Stiamo parlando di lavoro, questi elementi non possono costituire un ostacolo alla crescita professionale”.

Non tutti la pensano così, però, diversi ragazzi precisano di voler prima finire il percorso di studi, una volta ultimato se ne potrebbe parlare, anche se.. “Dovrei pensarci, dovrei capire se mi conviene... la lingua, l'ambiente diverso, anche l'offerta economica... valuterei in ogni caso”. Molti studenti hanno un orientamento simile: “Non so, dipenderebbe anche dal tempo, dalla durata dell'impiego all'estero. Così su due piedi non mi sento di dire sì o no, bisogna considerare l'offerta, la durata...non è una domanda facile. Certo di questi tempi sarebbe da prendere in considerazione...però...”.

Qualcuno si apre di più a microfoni spenti, e una certa ritrosia per l'idea di abbandonare il bel paese si nota: “Beh sai, mica è facile, ci sono da considerare tante cose, è un paese non tuo, non parli la stessa lingua...e poi c'è da considerare che magari qui 2500 euro al mese sono parecchi soldi, ma lì un chilo di pane costa 5 o 6 euro, e quindi non ti rimarrebbe in tasca nulla...forse allora meglio 1000 euro qui con la famiglia vicino”. 

Crisvel