E' in corso una vera e propria epidemia di morbillo in Italia. Tanto che è arrivato anche l'allarme dell'Organizzazione Mondiale della Sanità: L'Italia ha registrato un forte aumento dei casi nelle prime settimane del 2017: con 238 casi segnalati finora a gennaio e almeno altrettanti a febbraio, il numero totale dei casi segnalati nell 2016 (circa 850) è stato già superato come evidenziano gli ultimi dati del Ministerro e dell'Iss che segnalano 1.010 casi dal 1 gennaio al 26 marzo 2017.
Secondo l’Oms per eliminare il morbillo serve una copertura vaccinale di almeno il 95%, ma nella Regione europea dell’Oms si è scesi ben al di sotto e a gennaio 2017 sono stati segnalati oltre 500 casi di morbillo. La malattia in questo modo continua a diffondersi, con la possibilità di causare epidemie. E questo anche se due terzi dei 53 paesi della regione hanno bloccato la trasmissione endemica che resta tale però in altri 14 paesi.
I più esposti sono proprio i medici e gli infermieri: ben 113 contagi si sono registrati tra il personale sanitario. Si ammala, però, chi non ha fatto il vaccino: nel 90 per cento dei casi chi ha contratto la malattia non aveva copertura vaccinale. Su questo si è innescata una polemica: tra antivaccinisti, persone che ritengono che i vaccini facciano male e dunque evitano di sottoporrsi e di sottoporre i figli al trattamento medico, e chi è favorevole alla prevenzione.
A Benevento, tuttavia, si può star sicuri: dai dati emerge che nessun caso di morbillo si è verificato negli ultimi mesi. Questo perché evidentemente, come si può desumere dai numeri che vengono trasmessi alla Regione, qui la campagna antivaccino non ha attecchito.
Per scongiurare il morbillo si effettuano due vaccinazioni: la prima nei bimbi a 15 mesi, la seconda, un rafforzativo, a sei anni. E la copertura nel Sannio è altissima: risulta, infatti, che la prima dose di vaccino ha una copertura del 94 per cento, con la seconda si arriva anche al 97 per cento.
Un dato che dunque mette al riparo il Sannio: difficile, che con una copertura vaccinale così alta ci sia un rischio epidemia.
Crisvel
