Caso Fedeli: l'improbabile autoassoluzione del sindacato

L'intervento dell'ex segretario Flc Cgil, che affibbia colpe a giornalisti, ragazzi e ministro

Benevento.  

Ha fatto discutere il convegno organizzato dalla Cgil venerdì scorso, a cui (non) ha partecipato il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, che poi ha preferito uscire a parlare con gli studenti che la contestavano per poi non tornare più nell'auditorium. 
A tal proposito, dopo diverse polemiche via social, interviene Enzo Delli Veneri, ex segretario Flc Cgil, autoassolvendo il sindacato e distribuendo le colpe dell'accaduto al resto del mondo: studenti in contestazione, ministro stesso e naturalmente stampa ça va sans dire. 

Le tredicimilaseicentocinquantaquattro battute di intervento sono naturalmente impubblicabili per la stampa, buona o cattiva che sia, per cui ne proponiamo una parte: " È ingeneroso per chi non ha partecipato all'iniziativa lanciare giudizi e strali verso chi si è sporcato le mani per organizzare una cosa difficilissima per una provincia e una Cgil piccola come quella di Benevento. L’auditorium pieno, le tante foto lo testimoniano, non di dirigenti della CGIL, ma di gente di scuola…docenti personale ata, dirigenti, e di questi sì, tanti iscritti alla Cgil. Non ho notato presenze di riconducibili al PD, ma non abbiamo chiesto all’ingresso né la tessera PD né quelle della Cgil. Nessuno ha mancato di garbo o di rispetto verso la Ministra durante la sua, pur breve, permanenza a Benevento. Chi sostiene che la Cgil a Benevento sarebbe a favore della Buona scuola è male informato (ma non potrebbe essere il caso perché lo dice chi fa parte del mondo dell’informazione) o mente. La Cgil ha fatto a Benevento tutti i presidii possibili e immaginabili contro la Buona scuola, scioperi, manifestazioni, flash mob, fiaccolate...è stata persino più volte davanti al Senato a manifestare per scongiurarne l'approvazione, anche il giorno fatidico in cui è stata votata". 

Poi per i ragazzi, che hanno contestato ora senza intervenire quando ci fu un incontro sull'alternanza scuola lavoro: "Sull'alternanza scuola lavoro, non oggi quando qualcuno se ne è accorto, ma il 5 aprile del 2016, abbiamo fatto un seminario al Liceo Scientifico Rummo, a cui hanno partecipato 150 tra docenti, personale della scuola, dirigenti scolastici, aziende, studiosi della materia, per allertare tutti sulle grosse difficoltà prodotte dall'introduzione dell'ASL nelle scuole. Forse qualcuno di quei ragazzi che oggi protestano e che quel giorno hanno visto il manifesto di quella iniziativa, almeno qualcuno di quella scuola (ma i manifesti erano in tutte le scuole), avrebbe potuto chiedere, allora, una informazione e/o formazione sulla materia? "

Dunque i giornalisti, colpevoli di aver tentato di far domande alla ministra e di aver espresso opinioni critiche sul convegno: " Per mettere assieme questo complicato puzzle, che risulta difficile anche solo da descrivere, non immaginate l’impegno…invece mi è stato appioppato l’appellativo di “bodyguard” per aver chiesto a qualche solerte giornalista che aveva inchiodato la Ministra appena arrivata chiedendole quali gli argomenti da affrontare nel convegno (???) di lasciarla entrare, perché già in ritardo, sapendo che non si sarebbe trattenuta oltre le 18.00: i tempi erano già stretti per svolgere tutto il programma stabilito e concordato con l'Ufficio cerimoniale della Ministra. Anche qui vanno difesi i tempi e gli spazi dei giornalisti e non di chi ha organizzato, degli interventi e dell’intera sala! Sono stato anche minacciato di non avere più spazi sulla stampa, ed effettivamente le testate di riferimento hanno riportato il teatrino della Fedeli con gli studenti e non le problematiche poste dalla FLC nella puntuale relazione". 
N.B: Accusare i giornalisti di tentare di fare domande lascia il tempo che trova. Sul resto, per quel che riguarda Ottopagine, è falso, in quanto sono riportati integralmente sia l'intervento della segretaria Galdiero sia quello del segretario Flc Macrì come si può facilmente desumere dall'articolo http://www.ottopagine.it/bn/attualita/139292/video-arriva-il-ministro-fedeli-gli-studenti-la-contestano.shtml . Il resto, il "teatrino", è un ministro che siede e discute con degli studenti: notizia rimbalzata anche sui principali organi di stampa nazionali. 

Infine per il ministro antidemocratico e demagogico: "Pur di sostenere questa tesi arrivano a difendere la “democratica” Fedeli, per il fatto che si sia fermata a parlare con gli studenti, abbandonando i "dotti". La verità è che è facile demagogia quella di fermarsi a parlare con gli studenti informalmente sui gradini della chiesa (bella scena mediatica da riprendere per gli attenti giornalisti), senza assumere un impegno concreto e senza risolvere niente...o pensate davvero che verrà nelle scuole a spiegare (Lei???) ai vostri docenti come si fa l'alternanza scuola lavoro? È stata solo l’alibi per abbandonare la poltrona scomoda in cui l'avevamo fatta sedere, scomoda per i problemi che le avevamo posto e a cui avevamo suggerito anche soluzioni che lei non ha voluto assumere fuggendo. Facile demagogia stile Renzi, quella per cui oggi è con i risparmiatori dopo tutto quello che ha fatto con le banche".