L'amministrazione comunale, attraverso l'assessore alle Finanze, Maria Carmela Serluca, mette le mani avanti e spiega come i terreni non possano essere più considerati agricoli dopo venti anni di uso industriale.
Una trasformazione, tra l'altro, decisa dalla vecchia amministrazione e che oggi l'esecutivo Mastella non può più ignorare.
“Purtroppo, tali aree non possono essere considerate come zone agricole – spiegano gli assessori Serluca e Reale - in quanto da oltre un ventennio ricadono in una zona industriale, come risulta dagli strumenti urbanistici succedutesi nel corso del tempo.
Antonio Reale, assessore all'Urbanistica, ha comunque promesso un intervento a sostegno degli imprenditori: la prossima settimana sarà portata in giunta la proposta (che dovrà essere discussa ed approvata in consiglio comunale) di abbassare il valore dei terreni del 30, 35 per cento. Una svalutazione che comporterà tasse meno gravose per gli imprenditori. dei valori attuali di tali terreni, e che quindi, a partire dal 2018, costituirà la base imponibile per il calcolo del tributo dovuto.
“Ovviamente”, chiude rammaricata l'assessore Serluca, “tale delibera non potrà essere retroattiva e, pertanto, qualora i contribuenti ritenessero non congruo il valore su cui è stato calcolato il tributo accertato, possono utilizzare gli strumenti previsti dalla normativa vigente per la definizione bonaria dei debiti tributari, quali accertamento con adesione, reclamo/mediazione.
L’amministrazione si impegna anche a potenziare la collaborazione tra ufficio tecnico e ufficio tributi al fine di definire le questioni pendenti”
