"Lavoro nero e disoccupazione: serve dialogo con istituzioni"

La segretaria della Cgil, Rosita Galdiero nel giorno della Festa dei Lavoratori

Benevento.  

“Anche nel nostro territorio c'è bisogno di sicurezza sui luoghi del lavoro per contrastare le troppe morti bianche”. Così Rosita Galdiero, segretaria generale Cgil Benevento nel giorno della festa dei lavoratori. Il numero uno della Confederazione generale italiana del lavoro sannita accende i riflettori sulla disoccupazione che attanaglia anche la nostra provincia: “C'è fame di lavoro e un tasso di disoccupazione giovanile al 52 percento e tante vertenze ancora aperte nel Sannio”. Da pizza Roma, per il tradizionale appuntamento con I Musicalia Galdiero lancia un appello durante l'intervento introduttivo: “Da questa piazza lanciamo appello alle istituzioni. All'amministrazione comunale un invito per affrontare le tante questioni aperte sul nostro territorio. Un tavolo che ancora non c'è stato. Da parte nostra, ribadisce, Massima apertura e confronto.

Vorremmo provare da questo palco a ridare una speranza e futuro a una città ed una provincia martoriate da fame, lavoro nero e ricatti. A gran voce ribadiamo che la Cgil non abbassa la testa dinanzi a minacce e intimidazioni rispetto alle denunce che abbiamo fatto sugli appalti e alla trasparenza. Noi non facciamo un passo indietro. Gli ultimi – ha concluso Rosita Galdiero - e i deboli devono poter trovare nella nostra organizzazione una forza per dare loro speranza e risposte. Questo può accadere sole le istituzioni fanno la loro parte”.

Durante la serata in pieno centro a Benevento sono stati allestiti anche i banchetti per firmare l’appello nazionale “Mai più fascismi”, promosso da associazioni, sindacati e partiti democratici, tra cui l’Anpi e la Cgil. Per questa festa dei lavoratori il tema scelto dalla Cgil è “Sicurezza: il cuore del Lavoro”. “Nell’era dell’innovazione digitale siamo qui a dover parlare di sicurezza sul lavoro” spiegano dalla Cgil. “Questi primi quattro mesi dell’anno sono stati terrificanti, ci sono stati moltissimi infortuni e più di 160 morti sul lavoro. Tutto questo è anacronistico e la sicurezza è una responsabilità che deve interrogare tutti: sindacati, imprese e istituzioni”.