Siglato questa mattina presso il Tribunale di Benevento il primo accordo in Campania tra il Tribunale sannita e le Asl di Benevento e Avellino per regolamentare il ricovero nelle REMS, le residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria.
Il protocollo è arrivato dopo la definitiva chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) - disposta con la Legge n. 9 nel 2012 – e che ha visto negli scorsi anni, a partire dell’OPG di Napoli, la progressiva chiusura in Italia di tutte queste “anacronistiche strutture penitenziarie”. Per la gestione dei pazienti psichiatrici autori di reato, incapaci di intendere e di volere, e ritenuti dalla Magistratura socialmente pericolosi, sono state realizzate nuove strutture a gestione esclusivamente sanitaria, le strutture residenziali extra-ospedaliere per le misure di sicurezza (REMS).
Successivamente, con la legge 81 del 2014, nel confermare il divieto di ricoveri negli Ospedali Psichiatrici giudiziari e nelle case di cura e custodia, e nel regolamentare il ricovero nelle REMS, ha affidato alla Magistratura ed ai Servizi Territoriali di Salute Mentale un ruolo decisivo di estrema responsabilità per organizzare la presa in carico e l’assistenza di persone che abbiano commesso un reato e siano non imputabili o semi imputabili perché in stato di infermità al momento della commissione del fatto.
Per questo motivo la necessità di un protocollo tra Tribunali ed Asl. In questo contesto il Tribunale di Benevento, fin dal 2015, per iniziativa dell’attuale Presidente, la dottoressa Marilisa Rinaldi e del Coordinatore regionale per il superamento degli OPG, il dottore Giuseppe Nese, congiuntamente agli operatori delle Asl di Benevento e di Avellino, ha costantemente operato per la definizione dello specifico Accordo operativo sottoscritto questa mattina presso il palazzo di giustizia di Benevento con il Direttore Generale della Sanità della Regione Campania, l'avvocato Antonio Postiglione, ed ai Direttori Generali delle ASL di Benevento, Franklin Picker e di Avellino, Maria Morgante.
Si tratta del primo accordo sottoscritto in Campania e tra i pochi già definiti in Italia - risponde pienamente alle recenti direttive interpretative ed applicative fornite dal Consiglio Superiore della Magistratura che, nella delibera del 19 aprile 2017. Un documento con il quale il Csm ha indicato come necessaria, per evitare l’attuale eccessivo e inappropriato ricorso al ricovero in REMS, una collaborazione tempestiva e costante tra Magistratura e Servizio Sanitario.
Si tratta di favorire l’adozione, da parte del Giudice, di misure di sicurezza (anche quando provvisorie), diverse dall’internamento in OPG, ora REMS, in modo da assicurare la cura del paziente psichiatrico e la tutela di collettività.
La necessità di cura appropriata, in particolare, richiede che ad ogni paziente sia garantito un programma terapeutico il più possibile individualizzato.
Sono, perciò, previste strutture e percorsi diversi, a secondo dei singoli casi, la cui scelta richiede una costante interazione e scambio di informazioni tra Magistratura ed Organismi Locali preposti all’assistenza dei pazienti psichiatrici.
Il Tribunale di Benevento e le Asl di Benevento e di Avellino, collaboreranno nell’attuale contesto normativo, al fine di tutelare il diritto alla sicurezza sociale e, nel contempo, il fondamentale diritto costituzionale alla cura della singola persona.
"E' di assoluta importanza - ha commentato a margine dell'incontro il direttore generale della Asl di Benevento, Picker - la collaborazione tra la sanità territoriale e la magistratura per addivenire a una corretta ed efficace gestione dei casi di autori di reato che siano anche pazienti psichiatrici. Quello di oggi è un punto di partenza, non di arrivo: il Dipartimento di Salute mentale assicurerà la massima collaborazione al Tribunale per offrire al giudice il percorso terapeutico il più possibile individualizzato perché siano tutelati il diritto alla sicurezza sociale e, nel contempo, il fondamentale diritto costituzionale alla cura del singolo".
