Superare fango e detriti per tornare a casa: è protesta FOTO

Strade e cunette distrutte e mai ricostruite. Danni anche per la pista ciclabile a contrada Scafa

Benevento.  

Costretti a “guadare” un fiume di fango e detriti che hanno ormai invaso anche un tratto della pista ciclopedonale che da Pantano conduce alla vecchia stazione di Vitulano. Protestano i residenti e non di contrada Scafa, a Benevento, lungo il vecchio tratto della Provinciale che si estende vino alla Valle Vitulanese. Nel mirino di decine di automobilisti sono finite le condizioni in cui versano almeno due attraversamenti della pista ciclabile con strade comunali che permettono di raggiungere le abitazioni di contrada Sant'Angelo a Piesco. È qui che ad ogni pioggia, a causa dei lavori di ripristino mai effettuati dopo l'alluvione, fango e detriti invadono la carreggiata e si riversano lungo l'asfalto rosso della pista. Una situazione ormai giunta al limite e finita al centro di numerose denunce dei cittadini che ora lanciano un appello al Comune affinchè ripristini cunette e viabilità ormai diventata pericolosa per gli automobilisti. Un totale abbandono sul quale anche attraverso i social si cerca di accendere i riflettori. Ma questo non è solo l'unico pericolo nella zona. A poca distanza, infatti, c'è il vecchio ponte che attraversa il fiume Calore che ormai da anni è privo di balaustre di protezione e lungo il percorso pedonale sono presenti vere e proprie voragini che finiscono direttamente nel fiume. Un vero pericolo per bambini ed adulti che potrebbero finire in acqua dopo un volo di oltre 15 metri.

Insomma, uno stato di incuria permanente al quale nessuno tra Provincia e Comune pare voglia porre rimedio in maniera definitiva. Ed è per questo che i residenti delle contrade Scafa e Sant'Angelo a Piesco alzano la voce affinchè possano rientrare a casa senza dover attraversare con auto e scooter la fanghiglia che si crea ad ogni pioggia.

                                 AL.Fa