Diretta. Parte la seconda edizione di Porti di Terra

Il primo appuntamento a Pietrelcina

Benevento.  Prima giornata del secondo festival Porti di Terra organizzato da Caritas Benevento. Presenta Deborah Gabriella Giorgione al Palavetro di Pietrelcina : "Percorso partito due anni fa, che ha davvero coinvolto tutta la società civile. L'azione del welcome è coraggiosa, costa fatica, costa sudore. Welcome è un modo di essere. Caritas ha trasformato welfare dei servizi. Noi non cerchiamo articoli, vogliamo dimostrare che se in una piccola Caritas di provincia riusciamo a far star bene tutti abbiamo mostrato intelligenza comunicativa. Abbiamo responsabilità tutti noi operatori della comunicazione: dobbiamo assumere un impegno perché siamo i primi responsabili". Si presenta il libro L'Italia che non ti aspetti, di Gabriella Giorgione, di don Nicola De Blasio e Angelo Moretti. Ancora Gabriella Giorgione :"Abbiamo perso la capacità di guardarci, guardarci tra di noi non solo chi ha bisogno. Basterebbe un buongiorno, un come stai. Così si costruisce il welcome". Prende la parola il presidente dell'ordine regionale dei giornalisti Ottavio Lucarelli: "bello il connubio tra Caritas e giornalisti in un momento particolare, su temi particolari". Don Nicola De Blasio, direttore Caritas : "Abbiamo fatto una cosa molto semplice, abbiamo abbracciato. Tutti quelli che sono qui sanno che i cimiteri sono pieni di persone che si sentivano imprescindibili. Siamo piccoli pezzi di puzzle, solo assieme agli altri diventiamo belli". Pino Ciociola: "ragazzi neri venuti sul balcone tra poco si laureano. La povera gente che viene in mensa, tra loro qualcuno che è stato professore. Ragazze e ragazzi volontari. Un generale che mangia assieme ai soldati perché così vincono gli eserciti. Questa è la cittadella della carità di Benevento. Gli uomini che sognano sono molto pericolosi, in Caritas a Benevento si sogna ". Interviene Paolo Ruffini, direttore tv 2000 :" Abbiamo perso di vista tante cose nel nostro modo di raccontare la realtà. Spesso sottoscriviamo dati e documenti che sono solo alibi per la coscienza. Spesso facciamo un giornalismo fatto di stereotipi e slogan. Dal libro emerge, per esempio sull'economia, quanto siamo vittime di stereotipe. Si alternano allarmismi catastrofici a idee che ci siano ricette magiche". Interviene l'inviato Rai Amedeo Ricucci: "porti di terra dimostra che fenomeno migratorio è gestibile. Non c è niente di miracoloso nel percorso del welcome. Conosco la disperazione dei migranti essendo stato nei posti da dove vengono. Porti di Terra va difeso in considerazione di tempi preoccupanti per quel che riguarda l'immigrazione". Luca Collodi, Coordinatore di radio Vaticana: "don Nicola, Angelo Moretti e Gabriella Giorgione andrebbero portati in Parlamento per questo progetto. Ci può essere un grande incontro tra identità e accoglienza. Non è dignitoso far venire persone in Italia e farle dormire sotto un ponte. Di qui questo libro che andrebbe letto da giornalisti e politici. Noi giornalisti ci siamo trasformati in tifosi. Questa esperienza va fatta a livello nazionale". Parola a Sara De Carli, giornalista di Vita.it: "il cambiamento arriva quando andiamo oltre le etichette. Caritas lo fa". Ora Pasquale Raicaldo di Repubblica : "spesso si parla solo di numeri e sbarchi, c'è molto altro oltre. Un giornalismo attento alle storie ha un potenziale enorme, anche con le good news. Il Sannio ha un cuore enorme ". Parla gigi ferraiuolo, che ha creato, a proposito di good news, il premio buone notizie :" qui viene data ogni giorno una buona notizia, quella del fare e dell'anima. Ho assistito a un litigio tra don Nicola De Blasio e il sindaco di Benevento perché alcune persone non avevano dove andare a dormire. Moretti invece era serafico, controllava che fosse fornito il cibo a tutti. Questo libro insegna come bisognerebbe comportarsi"