Degrado. Città invasa da rifiuti ed erbacce

Lettera di un residente di via D'Annunzio: spazzamento della strada avviene raramente

Benevento.  

Città invasa dall'erba e dai rifiuti lasciati in strada dagli incivili e non raccolti costantemente dagli operatori ecologici. Malumore a Benevento per lo stato di degrado in cui versano numerose zone, anche frequentate dai turisti, o semplicemente dai residenti e dagli automobilisti. Questa volta nel mirino dei cittadini autori dell'ennesima 'lettera denuncia' ci sono i marciapiedi di via D'Annunzio e tutta la zona a ridosso della chiesa di San Gennaro.

Nel mirino del lettore “il marciapiede che costeggia l'immobile sede degli uffici della Provincia di Benevento diventato il luogo d'incontro preferito da tantissimi ragazzi, luogo d'appuntamento e di bivacco, a quanto si registra costantemente ogni mattina, considerato i numerosi rifiuti che lasciano a testimonianza della notte brava sul marciapiede e sui davanzali delle finestre, come si può vedere dalle foto allegate.

Naturalmente – denuncia ancora il cittadino - tutto questo per i passanti e per i cittadini che raggiungono gli uffici della Provincia sono indici di un alto grado di inciviltà, raggiunto dalla nostra città, dove lo spazzamento della strada e degli spazi in questione avviene raramente, come testimoniano i rifiuti che si accumulano giorno dopo giorno, contribuendo a dare una immagine poco edificante anche degli uffici pubblici siti nella zona. Giova segnalare che l'area in questione è interessata nelle vicinanze da numerose scuole con la presenza di bambini a cui dovremmo contribuire a dare degli esempi di educazione civica che purtroppo in questi casi è assolutamente assente”. Per questo motivo i residenti sperano che nei prossimi giorni il Comune possa mettere in atto un piano contro il degrado che non riguarda solo la zona alta di Benevento ma anche altre numerose strade e rioni.

Da segnalare, anche, che da questa mattina è stata avviata la pulizia di via Flora, nei pressi del Tribunale. Gli operai hanno infatti avviato il taglio delle erbacce che avevano reso impraticabile giardini e panchine.