Il tasso di disoccupazione resta stabile all’11,2%

Lo rende noto la Uil Avellino Benevento

La nota di Fioravante Bosco Uil Avellino Benevento

La Uil Avellino Benevento rende noto che ad aprile 2018 il tasso di disoccupazione resta stabile all’11,2%. Lo rileva l'Istat, spiegando che per effetto degli arrotondamenti la variazione rispetto al mese precedente è corrispondente a zero.

“Dopo i livelli massimi della fine del 2014, la disoccupazione è tornata sui livelli della seconda metà del 2012”, su cui viaggia ormai già da tempo, spiega l’Istat. Sempre ad aprile, il tasso di occupazione si attesta al 58,4% (+0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente), gli occupati sono 64mila in più, ma l’aumento arriva soprattutto dai contratti a termine. Tuttavia la stima delle persone in cerca di occupazione registra un aumento dello 0,6% (+17 mila) su marzo 2018 e dello 0,8% (+24 mila) su base annua. Il numero dei disoccupati si attesta così a 2 milioni e 912 mila. A fronte della risalita ad aprile (33,1%) del tasso di disoccupazione giovanile, fino ad arrivare ai livelli di dicembre scorso, la crescita dell’occupazione - segnala Istat - si concentra nei più giovani (15-24enni), per i quali si registra il maggiore aumento del tasso di occupazione. Ad aprile 2018 i giovani occupati in questa fascia di età sono 1,054 milioni e il relativo tasso è pari al 18%, il massimo da ottobre 2012.

Per quanto riguarda i 25-34 anni, ad aprile 2018 risultano occupati 4,093 milioni persone, e il tasso di occupazione, in questa fascia d’età, è pari al 61,7% (massimo da febbraio 2013.

Il numero degli occupati ad aprile 2018 raggiunge il record storico di 23 milioni e 200 mila, e viene così superato di 23 mila unità il picco toccato nell’aprile del 2008. Si tratta del livello più alto dall’inizio delle serie storiche, ovvero dal 1977. La composizione dell’occupazione è però cambiata: ora si contano più donne, più anziani ed è nettamente più alta la quota dei tempi determinati.

“Occorre rendere più oneroso il contratto a tempo determinato – dichiara Fioravante Bosco Uil Avellino Benevento - per avere un’occupazione di qualità, dopo le tante riforme che hanno interessato questa tipologia contrattuale, e gli incentivi ingenti per incoraggiare le assunzioni a tempo indeterminato, che però sono stati sperperati inutilmente. Ma in futuro dovrà essere diminuito – conclude Bosco - in maniera strutturale, anche il costo dei contratti permanenti”.

Redazione Bn