Una pezza. Una pezza costosa e di cuciture discutibili, ma è arrivata e va bene così. L'importante è aver scongiurato la chiusura del centro “E' più bello insieme” va dato merito al sindaco Mastella e a don Nicola de Blasio di aver trovato una soluzione a costo di autotassarsi, non c'è dubbio, ma neppure può essere normale l'adozione di soluzioni di questo tipo specie in una città come Benevento.
Una città in cui la Caritas, è verissimo quanto afferma don Nicola, ha effettivamente caricato su di sé il ruolo che dovrebbe essere dei servizi sociali, dove i servizi sociali, per vizi antichi, hanno rappresentato spesso l'unica fonte di sostentamento per parte della popolazione.
E' importante ricordarlo: quello che ha messo in piedi la Caritas in questi anni a Benevento, in particolare da quando è attiva la cittadella della Carità a via San Pasquale e dunque dall'alluvione è qualcosa che va oltre lo straordinario. La mensa, il dormitorio, gli sprar, le varie associazioni che orbitano attorno alla Caritas: una boccata di ossigeno in una città alla canna del gas, la gestione silenziosa di problemi che altrimenti sarebbero esplosi con veemenza inaudita.
Quel che hanno messo in campo don Nicola De Blasio, Angelo Moretti e gli altri componenti di quello che si è autodefinito “un gruppo di matti” è straordinario, e nell'impossibilità di duplicare o magari triplicare don Nicola e Moretti a loro dovrebbe andare quantomeno un ringraziamento giornaliero e duraturo per tutto ciò.
E andrebbe agevolato questo lavoro, non ostacolato: certo, è inutile creare un conflitto, difficile pensare che Palazzo Mosti faccia ostruzionismo per mero antagonismo. La situazione delle casse langue, il welfare è un lontano ricordo e i trasferimenti statali sono al minimo storico, in più l'applicazione del buonsenso di questi tempi e in questi casi incorrerebbe certamente in un “alt” della Corte dei Conti, nella migliore delle ipotesi, ma nemmeno si può andare avanti con l'autotassazione.
Associazioni del genere, come il centro “E' più bello insieme” o altre che operano per i più deboli in un rione che ormai si regge su fragilissimi equilibri rappresentano un baluardo importantissimo: fatti salvi i conti degli enti, bisognerebbe andare oltre ragionamenti meramente ragionieristici. C'era un regolamento, ad esempio, e risulta esserci ancora, che stabilisce la possibilità del comitato d'uso gratuito se l'attività svolta è particolarmente rilevante per la città di Benevento... e quelle sociali che danno davvero un sollievo un aiuto o un sostegno a famiglie che diversamente si troverebbero in difficoltà rientrano decisamente in questa fattispecie. I contabili devono fare i contabili, non c'è dubbio, la politica specie in un momento come questo però non può derogare il suo ruolo alla contabilità.
Crisvel
