“Non è assolutamente vero che vado in pensione. Ho 61 anni e sarei potuto rimanere al Rummo fino a 68 anni. Invece ho deciso io di andare via e non certo per motivi di età”.
Secca, chiara e netta la replica del professore Elio Franco, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Vascolare dall'Azienda Ospedaliera “Rummo” di Benevento che risponde così alle dichiarazioni del direttore generale del Rummo, Renato Pizzuti che ieri aveva risposto al sindaco Mastella sull'esodo dei primari dalla struttura ospedaliera sannita e che aveva anche citato il dottore Franco tra gli specialisti che erano andati via per raggiunto limite di età. “Purtroppo i medici del servizio pubblico con più di 40 anni di anzianità, a differenza di quanto accade in altri contesti lavorativi, sono tenuti per legge ad andare in pensione. Così è stato per Huscher e per Falzarano, così sarà per Franco e per Esposito, e prima ancora per Villari, Di Blasi e Maio”, aveva spcritto in una nota Pizzuti.
Non è così, invece, secondo uno dei diretti interessati citati nella replica al primo cittadino che aveva invitato Pizzuti ad andare via da Benevento per l'incompatibilità con la città ed evidentemente con gli stessi dirigenti medici.
“Da settembre lavorerò altrove e per rispetto di tutti ancora non dirò dove, ma non andrò in pensione come affermato dal direttore generale”, ha spiegato ancora il dottore Elio Franco, che nel lontano novembre del 2002, dopo aver vinto un concorso, fu nominato Direttore di Struttura Complessa di Chirurgia Vascolare dalla Azienda Ospedaliera sannita.
Forse il direttore Pizzuti non conosce la realtà dei fatti e i motivi che ci hanno spinto ad andare via”, ha chiosato il professionista che per lunghissimi anni ha prestato servizio al Rummo ed ha realizzato quella che ancora oggi è un'eccellenza di Chirurgia Vascolare, autore di interventi delicatissimi ed innovativi durante la sua carriera.
Insomma, continua la polemica tra medici, politici ed il direttore generale. Una vicenda esplosa anche dal nuovo piano ospedaliero presentato da Pizzuti e contestato da Forza Italia, Movimento 5 Stelle, cittadini e associazioni che contestano l'accorpamento con il De' Liguori di Sant'Agata e la costituzione dell'Azienda Ospedaliera san Pio.
Al.Fa
