Sul Duomo di Benevento è la luce a scrivere la storia. Un racconto capace di mostrare non solo quello che la Cattedrale è ma anche di svelarla in epoche passate. Ha emozionato il progetto di illuminazione artistica. Ha raccontato della facciata originaria distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, degli interni dipinti negli acquerelli di Achille Vianelli, dei particolari della facciata romanica e della maestosa porta di bronzo.
Tanto entusiasmo per l'iniziativa nata dalla sinergia di Comune, Curia e Fondazione Cotroneo e realizzata dal light designer Filippo Cannata.
“Un progetto diverso dagli altri – spiega l'artista – dove la luce non serve più solo ad illuminare ma è capace di raccontare particolari emozionanti”.
L'intervento fa parte di un percorso fortemente voluto dal sindaco Clemente Mastella per valorizzare i monumenti cittadini. Dopo l'Arco di Traiano, Piazza Santa Sofia, la fontana di Piazza Orsini e l'obelisco egizio di Piazza Papiniano è toccato alla Cattedrale e al suo campanile. Lunedì sera sarà la volta del Teatro Romano in occasione del concerto del premio Oscar Nicola Piovani. E non si ci fermerà qui. Nelle intenzioni del sindaco Mastella i prossimi saranno le mura longobarde, il Ponte Leproso e la Basilica di San Bartolomeo.
Per la Cattedrale oltre alla nuova illuminazione statica capace di mettere in risalto i particolari più belli, il racconto in luce sarà visibile in tute i fine settimana delle serate estive.
Ancora dal sindaco Mastella una nuova proposta per la città che riguarda l'obelisco egizio della Provincia di Benevento, appena rientrato dalla California dopo il restauro e la mostra al Getty Museum di Los Angeles: “chiede – spiega - che sia esposto all'esterno e non chiuso in un museo, perchè sia maggiormente fruibile al pubblico e per questo sono totalmente disponibile a prestare qualsiasi luogo necessario alla sua installazione”.
