Un numero verde per combattere il caporalato

Fai-Cisl apre la campagna di ascolto e denuncia contro lo sfruttamento nell'agroalimentare

Benevento.  

Fai-- Cisl presenta sul territorio campano Sos Caporalato, campagna di ascolto e denuncia contro lo sfruttamento nel lavoro agroalimentare con l'attivazione di un numero verde gratuito – l'800 199 100 - per segnalare anonimamente i casi di sfruttamento nel lavoro agricolo che sarà attivo dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 17 ed il venerdì dalle 10 alle 13.
Così Fernando Vecchione - segretario Cisl Irpinia Sannio – nel presentare l'iniziativa.

“Si tratta di concretizzare la legge 199 varata nel 2016 che riguarda lo sfruttamento nel settore dell'agricoltura – ha spiegato Mario Melchionna, segretario generale Cisl Irpinia Sannio -. Nel Sannio e in Irpinia abbiamo molti casi che ci fanno preoccupare con lo sfruttamento di immigrati ma anche di cittadini italiani sottopagati e sfruttati per 10/12 ore al giorno con una paga vergognosa per non più di 20 euro al giorno con i quali devono anche pagare al caporale le spese di trasporto e vitto. Il numero verde deve servire per sensibilizzare opinione pubblica e intera cittadinanza segnalando e individuando situazioni di questo tipo sulle quali poi intervenire.

Ritengo che vada anche creata una cabina di regia insieme alle prefetture, agli organi ispettivi, forze ordine, sindacati per contrastare il fenomeno. Assurdo che oggi ci debbano essere ancora persone trattate come le bestie: le bestie sono i caporali, chi sfrutta la dignità umana e noi le dobbiamo contrastare con tutte le nostre forze”.

Per quel che riguarda i numeri Melchionna aggiunge: “Nel Sannio niente dati aggiornati ma i numeri sostanzialmente ricalcano quelli nazionali dove su oltre 7mila visite ispettive la metà – oltre 3500 sono risultate irregolari. Nel Sannio il fenomeno non è evidente come nel casertano e nel salernitano ma è sotto traccia e va comunque combattuto con un intervento immediato per limitare i danni”.

Raffaele Tangredi – segretario regionale Fai Cisl rincara la dose: “La 99 è una legge di dignità che dà diritti certi ai lavoratori per un fenomeno da sempre esistente in tutta Italia. Tangredi evidenzia l'assenza di condizioni di sicurezza e annuncia che la situazione è sul tavolo della regione Campania. Da una visione tutta regionale il fenomeno in Campania è eccessivamente avanzato con una situazione allarmante di lavoro nero e sottosviluppato. Una condizione di schiavismo dove il lavoratore deve chiamare ancora padrone il datore di lavoro, con condizioni da terzo mondo, con la creazione di veri e proprio ghetti di questi lavoratori che vivono in capanne fatiscenti per stare più vicini al proprio posto di lavoro. Tutto questo è stato affrontato in Regione, che con l'assessore Palmeri si è interessata alla questione. Inoltre Tangredi rivolge anche un appello agli esponenti del Governo: In agricoltura non servono i vaucher c'è già flessibilità. La 199 è una buona legge per ora è stata utilizzata solo per la prima parte quella della repressione dobbiamo applicarla anche per la seconda”.