Ha pochi precedenti, lo scontro a colpi di carta bollata, tra le rappresentanze sindacali del settore sanità e il direttore generale dell'Asl di Benevento Franklin Picker. Questi, tramite i suoi legali, ha presentato una querela per diffamazione nei confronti di Pompeo Taddeo, della Funzione Pubblica Cgil, e di Giovanni De Luca, stesso settore della Uil.
L'iniziativa proprio non è piaciuta ai due querelati, che in una lunga nota tentano di renderne pubblici i motivi alla base.
“Querelati solo perché stiamo svolgendo la nostra opera con la massima trasparenza e con la massima attenzione nell'interesse dei lavoratori e nella salvaguardia della salute dei pazienti”, scrivono De Luca e Taddeo.
“In effetti la questione si è dipanata lungo la scorsa annata”, entrano nei dettagli i sindacalisti.
“Le due organizzazioni hanno richiesto, a suo tempo, all'Asl di Benevento la documentazione relativa alla concessione dell'Accreditamento del Fatebenefratelli rilasciato dal Nucleo di Valutazione e dal CCAA della stessa Asl. In un primo momento l'Asl ha risposto confutando il diritto delle Organizzazioni Sindacali di entrare in merito rispetto a queste vicende. Decisione a nostro giudizio rivedibile visto che la trasparenza nel procedimento amministrativo è regolata dalla Legge 241/90. In effetti, in un secondo momento l'Azienda Sanitaria Locale ci ha inviato dei documenti, i quali però a nostro avviso, oltre ad essere di scarsa comprensione, risultavano poco sostanziali e quindi non consentivano uno studio puntuale dei criteri di accreditamento del Fatebenefratelli. E proprio per essere trasparenti abbiamo deciso di rivolgerci al Tar e, dopo due udienze, siamo in attesa della prossima. udienza nella quale il Giudice dovrà esprimersi circa il nostro diritto di ottenere la documentazione o meno".
Fin qui la ricostrtuzione, ovviamente parziale e di parte, visto che mancano le controdeduzioini di Picker che per querelare deve essere in possesso di asserite offese ben gravi.
Dal canto loro, Cgil e Uil chiudono rincarando la dose: "Chiediamo di essere convocati dalla Procura della Repubblica di Benevento per poter esplicitare in modo adeguato lo svolgimento dei fatti. La querela da parte del Direttore Generale dell'Asl ci sorprende perchè siamo certi della chiarezza e della legalità delle nostre azioni. Come siamo altrettanto certi che la bontà del nostro operato sarà esplicitata senza alcuna remora. Detta querela deriva dal nostro voler agire, come si diceva all'inizio, per il bene dei lavoratori e dei cittadini. Abbiamo continuamente operato con la massima trasparenza e nel rispetto della Legge e continueremo a farlo anche se ciò dovesse significare subire altre denunce".
