(effeffe) - Ha dei risvolti quasi comici l'operazione aria pulita disposta dall'amministrazione comunale di Benevento.
Lo stop alle auto, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, lungo le principali arterie cittadine, non ha fatto altro che spostare altrove il traffico e di conseguenza le ricadute negative in termini di inquinamento.
Suscita perplessità che il divieto sia un affare affidato alla buona creanza degli automobilisti: in queste eloquenti immagini il mancato rispetto dei blocchi da parte della stragrande maggioranza.
Al contrario, laddove l'amministrazione ha immaginato un minimo di controlli (presidiato dalla protezione civile soltanto il varco per Tribunale e Questura) lo stop alla circolazione resiste.
A questo punto appaiono pretestuose due cose.
Sono farlocche le difficoltà lamentate dai commercianti per danni alla stagione dei saldi.
Con limitazioni così immaginate gli sforamenti delle polveri sottili su Benevento vengono soltanto aggirati, semplicemente perché le auto non passano dove sono presenti le centraline di rilevamento.
Ma i danni alla salute dei cittadini, quelli che la norma tenta di evitare e per questo impone ai sindaci di intervenire pena una denuncia, restano e riguardano anche i furbetti.
