Prima il rischio sfratto a causa di 40mila euro di debiti che il Centro per disabili ha con il Comune di Benevento e per le prescrizioni dei Nas fatte durante una visita ispettiva, ora il problema dei Voucher Sociali che la Regione avrebbe erogato ma che, dal 6 giugno scorso, giorno in cui è stata pubblicata la graduatoria per gli aventi diritto ai Voucher Sociali, nessuna famiglia è stata contattata dall'ambito per riprendere una formale frequenza del CSP attraverso l'erogazione dei Voucher che servono a pagare il Comune per il “servizio” offerto e gli stipendi ai lavoratori.
Di qui il blocco delle attività. Numerosi giovani e meno giovani che frequentavano il centro possono più varcare la soglia dell'ex Scuola San Modesto 1 in Via Firenze a Benevento.
Dopo la “risoluzione” del problema debito – che verrà ripianato grazie al taglio di stipendio di don Nicola De Blasio, direttore della Caritas diocesana e del sindaco Mastella – ora una nuova tegola sulla cooperativa sociale.
La scorsa settimana si è tenuta una assemblea dei familiari degli ospiti frequentanti il CSP per discutere sulle eventuali iniziative da intraprendere al fine di garantire per i loro congiunti un sereno e proficuo svolgimento delle attività purtroppo gravemente compromesse dagli atti amministrativi messi in essere dal Comune di Benevento, capofila dell'Ambito B1.
Più volte, il comitato delle famiglie ha presentato all'ufficio Protocollo, richieste scritte ed ufficiali per un incontro con il Sindaco, l'Assessore alle Politiche Sociali ed il Dirigente, ma non si è mai avuta una risposta. Altro tema che il comitato vuole discutere con la dirigenza è la questione dell'ISEE.
“Nel disciplinare di accesso Servizio Centro Sociale Polifunzionale per disabili – spiegano dal centro -, è stato richiesto esclusivamente l'ISEE Familiare, e non quello Individuale sociosanitario, il cui utilizzo è espressamente previsto dall'INPS anche in caso di iscrizione ad un Centro Socio Educativo, quale è esattamente il CSP. Questa scelta ha portato una famiglia a rinunciare al servizio, mentre altre sono obbligate a versare somme non eque sin da subito”.
L'assemblea all'unanimità ha quindi deliberato “iniziative immediate capaci di smuovere una posizione incomprensibile da parte del Comune, i cui rappresentanti appaiono decisamente disinteressati ai bisogni di socializzazione di persone già segnate da un destino per niente benevolo. Segue ampia, concitata e partecipata discussione, al termine della quale viene deciso sin da subito lo stato di agitazione delle famiglie, l'emissione di un comunicato stampa col quale si porti a conoscenza del Sindaco del Comune di Benevento, del Comando Provinciale dei Carabinieri e dell'opinione pubblica che martedì 17 luglio i fruitori del CSP muoveranno dalla sede del Centro, procederanno per Via Napoli per raggiungere la sede dei Servizi Sociali in Viale dell'Università ove sosteranno in assemblea permanente fino a che non riceveranno risposte convincenti e definitive in ordine alla sopravvivenza del Centro.
