“Oggi sono addolorata ma felice e contenta per il percorso effettuato. Il ministero ora mi ha affidato la sesta provincia d'Italia, la più popolosa della Calabria e con problemi più complessi rispetto a Benevento”. Con queste parole il prefetto Paola Galeone dopo quattro anni saluta il Sannio in vista del nuovo incarico a capo del Palazzo di Governo di Cosenza. La dottoressa Galeone ieri sera al Teatro San Vittorino ha salutato istituzioni e cittadini non senza un pizzico di commozione.
“Sono stato il Prefetto anche di eventi straordinari, come i momenti difficili dell'alluvione. Evento che mi ha fatto capire come i sanniti sanno rinascere dalle difficoltà. Non ci sarà mai nessuna alluvione che riesca ad affondare il Sannio”.
Poi il ricordo degli impegni istituzionali importanti come l'arrivo di Papa Francesco e delle spoglie di San Pio. “Eventi irripetibili e che hanno segnato positivamente tutta la comunità. Poi un augurio al Benevento Calcio: “Speriamo il ritorno in Serie A” ed ha concluso: “Lascio il mio cuore a persone splendide”.
Il Prefetto Galeone ha poi commentato, per la prima volta, la recente inchiesta sulla gestione dei centri di accoglienza dei migranti che a giugno ha portato all'arresto di 5 persone, tra le quali anche un funzionario che ha prestato servizio presso la Prefettura di Benevento: “La provincia sannita è quella che ha dato di più in termini di migranti. Poi la mela marcia può esserci ma non può infangare le altre cooperative che invece hanno lavorato bene o le altre persone che danno la vita per i migranti”.
Infine un messaggio ai sanniti: Il Sannio non deve essere la cenerentola della Campania. E' necessario che mondo politico, imprenditoriale ed istituzionale facciano squadra. Serve unione al di là del colore politico. Solo se si fa squadra questo territorio può rinascere”.
