Una delegazione del Comitato Pantano – San Vitale, con Pasquale Varricchio, Giosuè Giangregorio e Rosanna Mercurio hanno incontrato i dirigenti dell'Asia, la società che a Benevento effettua la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti per discutere le novità in merito alla raccolta dell'immondizia nelle due popolose contrade alle porte di Benevento.
Un confronto cordiale e costruttivo, spiegano dal Comitato che da tempo si batte per un maggiore decoro dei punti di raccolta che, ora subiranno dei cambiamenti. A partire dai cassoni di raccolta. Archiviato il capitolo del cassone automatico, ormai non più utilizzato per problemi tecnici e di capienza, l'Asia a breve installerà nei punti di raccolta anche a San Vitale e Pantano dei cassonetti molto più capienti della forma che ricorda le campane del vetro. “Si tratta di contenitori – spiega Pasquale Varricchio – molto grandi che speriamo riescano ad accogliere i sacchetti della differenziata ed evitare gli accumuli che ormai da mesi creano disagi sia a Pantano che a San Vitale”. Al centro dell'incontro anche progetti futuri come l'installazione dei cassoni automatici interrati. Progetti che non saranno realizzati nell'immediato ma che comunque sono in programma.
Ed ancora, l'Asia ed il Comitato cercheranno di risolvere l'annoso problema creato da chi getta l'immondizia fuori orario o da chi proviene da altri paesi del circondario di Benevento. Saranno infatti installate telecamere che sorveglieranno le aree nelle contrade.
Per quanto riguarda il punto di Pantano, invece, Comitato ed Asia cercheranno di parlare con i gestori dei centri di accoglienza per migranti della zona affinchè parlino con gli ospiti e li facciano desistere a sostare presso il punto di raccolta al bivio di Pantano a chiedere l'elemosina in cambio del prelievo delle buste dei rifiuti dalle auto per posizionarle nei cassonetti. “Speriamo – conclude Varricchio – che anche questo fenomeno venga debellato. Al di là di questo, il nostro obiettivo è mantenere il decoro presso i punti di raccolta” che sempre più spesso, come in questi giorni, sono delle vere e proprie discariche a cielo aperto.
