Chiusura centri Immigrati: 120 dipendenti senza lavoro

Ieri incontro in prefettura con Usb. Giovedì assemblea presso il sindacato

Benevento.  

Sono 120 le famiglie dei lavoratori oggi in difficoltà dopo la chiusura del centro Cas Damasco 9. Ieri, su richiesta della Federazione provinciale dell'Usb, una delegazione ha incontrato la dottoressa De Feo della Prefettura per affrontare la problematica.

“Durante l'incontro – spiegano dall'Usb - sono state evidenziate le problematiche dei 120 lavoratori e delle loro famiglie, che in seguito alla chiusura dei centri Cas, non solo sono rimasti senza alcuna prospettiva lavorativa ma non hanno ancora ottenuto il pagamento delle spettanze stipendiali in relazione alle prestazioni lavorative da loro già svolte: mensilità arretrate, tredicesime, trattamenti di fine rapporto.
Una situazione gravissima che esige da parte del Prefetto una soluzione immediata.

L'inchiesta giudiziaria – ricorda il sindacato dei lavoratori - che servirà a far chiarezza su un presunto sistema illecito di gestione emergenziale del fenomeno dell'accoglienza non puó di certo ricadere sulla pelle dei lavoratori che ancora non vedono riconosciute quanto  loro  dovuto per prestazioni lavorative rese. Ci rendiamo conto che la delicatezza del tema impone al Prefetto di assumere decisioni necessarie relative alla liquidazione dei soggetti coinvolti nell'inchiesta, nella massima serenità,  ma allo stesso tempo riteniamo necessario ed urgente che I lavoratori vedano riconosciuti i loro diritti ed i  loro emolumenti per le prestazioni svolte. 
Il rischio incombente – spiegano dal sindacato - e reale è che a pagare un sistema corrotto di gestione dell'accoglienza siano le parti più deboli e di certo senza alcuna responsabilità ovvero I lavoratori”.

La delegazione USB ha ribadito anche “che è necessario, a tal proposito, avviare un confronto tra le parti e le istituzioni locali mettendo al centro della  discussione proprio il tema del futuro lavorativo di queste persone che, peraltro,  si sono formate in questi anni e che si sono ritrovate, dall'oggi al domani,  senza alcuna prospettiva lavorativa.

È possibile pertanto immaginare un confronto di concerto con gli enti locali e le istituzioni per un ricollocamento lavorativo di tali figure nei centri sprar che saranno aperti dai comuni nella provincia di Benevento nei prossimi mesi.

La Delegazione USB,  nell'ottica generale e  della risoluzione delle questioni poste  ha chiesto un urgente interessamento da parte del Prefetto.

In tale ottica e per meglio organizzare le iniziative da intraprende, facciamo appello ai lavoratori dei centri Cas chiusi in questi mesi di unirsi alla lotta avviata per vedere riconosciuti i loro sacrosanti diritti”.

Giovedì 9 Agosto alle ore 18, presso la sede sindacale di via Giustiniani è stata convocata un'assemblea dei lavoratori dei Cas della provincia di Benevento per discutere delle forme di lotta da adottare nelle prossime settimane.

“Nell'ambito dell'incontro – concludono dall'Usb - sono state anche rappresentate le questioni che hanno interessato i migranti e che molti di loro che sono organizzati con USB vorrebbero far ritorno nei a Benevento anche per continuare gli aspetti positivi come l'alfabetizzazione e la scuola di Italiano già praticata nella sede USB di Benevento”.