In vista della prossima riunione dell'Ato rifiuti sannita, convocata dal sindaco di Airola, Michele Napoletano, dopo le dimissioni della presidente Giovanna Tozzi, i primi cittadini questa mattina hanno effettuato un sopralluogo presso lo Stir dei rifiuti incendiato. Con il sindaco di Casalduni, Pasquale Iacovella, presenti anche Michele Napoletano, ora presidente vicario dell'Ato in quanto sindaco di Airola, comune più grande dell'organismo di gestione dei rifiuti e Fabrizio D'Orta, primo cittadino di Sant'Angelo a Cupolo.
Napoletano e D'Orta sono stati accompagnati da Iacovella per un sopralluogo all'interno dell'area pesantemente danneggiata dall'incendio divampato quindici giorni fa. I tre si sono poi intrattenuti all'interno degli uffici per incontrare i vertici della Samte che hanno loro illustrato le criticità e le priorità.
Tutto pronto, dunque, per il Consiglio dell'ambito territoriale ottimale per i rifiuti post gestione 'Tozzi' il primo obiettivo sarà quello di eleggere un nuovo presidente.
“Siamo qui per capire la realtà e portare sul tavolo lunedì la questione dello Stir e dell'incendio”, ha spiegato all'uscita dall'area della Samte il sindaco Michele Napoletano che ad inizio settimana accoglierà i sindaci dell'ambito. “Noi sindaci chiederemo di fare un incontro con il Prefetto per affrontare la delicata situazione dei rifiuti, dell'incendio e dei lavoratori oggi in difficoltà. Chiederemo aiuto alla Regione. Siamo sindaci e tutti abbiamo a cuore questa situazione. Siamo al fianco del sindaco di Casalduni. Ora serve attenzione. Questo materiale combusto che è qui stoccato bisogna smaltirlo e per fare questo nei tempi più brevi bisogna parlare con le istituzioni”.
“Lunedì porteremo all'attenzione del tavolo la situazione delicata dello Stir di Casalduni. L'incendio sta creando disagi a tutti i Comuni”, ha invece dichiarato Fabrizio D'Orta, sindaco di Sant'Angelo a Cupolo. “Ognuno di noi per ora ha trovato una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti. Ma si deve puntare a tornare a Casalduni nel più breve tempo possibile, anche per una questione economica per noi amministratori”.
Allo Stir di Casalduni hanno fatto anche tappa i tecnici dlel'Arpac con la dirigente provinciale Elina Barricella che hanno consegnato al sindaco di Casalduni, Pasquale Iacovella, i risultati del monitoraggio dell'inquinamento nell'area dello stir durante l'incendio.
“Un sospiro di sollievo – ha commentato Iacovella – sapere che non c'è alcun allarme provocato dal rogo. Questa mattina l'Arpac, che già mi aveva anticipato i risultati, mi ha consegnato il cartaceo del monitoraggio che servirà a tranquillizzare tutta la popolazione dei vari comuni che ricadono in questa zona”.
Bisogna ancora attendere, invece per ottenere dall'arpac il “codice rifiuto” che servirà per organizzare lo smaltimento dell'enorme quantità di rifiuti combusti ora ammassati sia all'esterno che all'interno dei capannoni.
Sempre stamane, intanto, il presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci ha ricevuto alla Rocca dei Rettori la Dirigente provinciale dell’Arpac Elina Barricella, accompagnata da alcuni funzionari dell’Ente. Oggetto del colloquio il Rapporto stilato in base alla analisi effettuate presso l’impianto Stir di Casalduni e sul territorio confinante interessato dall’incendio, scoppiato lo scorso 23 agosto. Presenti alla lettura del Rapporto anche il Direttore Generale della Provincia Franco Nardone e i funzionari Gennaro Fusco e Raffaele Rabuano.
La Dirigente Barricella, con la quale il Presidente è stato in costante contatto in tutti questi giorni, ha illustrato a Ricci il lavoro svolto dai tecnici dell’Agenzia sin dalle prime ore del mattino del 23 agosto e le risultanze del Rapporto che è stato consegnato a tutte le Autorità preposte e, come scritto, anche ai sindaci.
Al termine del colloquio, il Presidente della Provincia ha dichiarato: “Prendo atto con sollievo che dalle analisi condotte dall’Arpac emerge un quadro piuttosto rassicurante sullo stato dell’ambiente dopo il drammatico evento del 23 agosto. In ogni caso mi pare siano fugate le vive preoccupazioni insorte nelle ore immediatamente successive allo scoppio dell’incendio. Trovo che la lettura del Rapporto, là dove, ad esempio, si dice: “Dall’esame dei dati riportati si osserva che per i campioni il valore limite non è stato mai superato”, costituisca una favorevole premessa per lavorare con serenità nelle prossime ore per quanto ancora occorre a riportare normalità nell’area e mi riferisco ovviamente alla questione della rimozione dei rifiuti combusti. Naturalmente, io assicuro che non sarà abbassata la guardia”.
Al.Fa
