Il passaggio tra un lato e l'altro del boulevard è stato chiuso con una inferriata, le erbacce sembrano essere state tagliate di recente, ma di certo non migliora la situazione di Lungosabato Boulevard. Chiuso e inutilizzato per il suo scopo originario, essere la passeggiata sul Sabato per le famiglie e i bambini, attraversando il centro cittadino ed arrivando in quelle che avrebbero potuto essere vere e proprie oasi naturali, oggi il boulevard è nel degrado, per quanto si tenti di arginare questa deriva.
Meta notturna di tossicodipendenti o di sventurate coppiette di giovanissimi in cerca di intimità era, e così rimane: la chiusura della passerella che prima costituiva un rifugio di eccellenza per i tossici non ha sortito gli effetti sperati, le siringhe infatti continuano a comparire nella zona, assieme a lacci, aghi, stantuffi e fazzolettini utilizzati all'occorrenza.
La pavimentazione, recente, rovinata dalle erbacce che crescono, qualche topo enorme che sfreccia tra gli arbusti ai margini dei marciapiedi, nidi di vespe in ogni dove. Ciò assieme ad altri rifiuti, il tutto condito dall'olezzo nauseabondo dello scarico fognario che proprio al di sotto del boulevard si riversa nel Sabato.
Doveva essere la passeggiata per le famiglie, un boulevard che rimanda a atmosfere parigine di baguette e bateu: ad oggi è il paradiso dei tossici e dei ratti.
Lungosabato Boulevard: il paradiso di ratti e tossici
Siringhe e topi in quella che avrebbe dovuto essere la passeggiata sul fiume
Benevento.
