Anche per quest'anno scolastico Polizia di Stato, Ufficio scolastico provinciale, Arpac, Asl e Prefettura scenderanno in campo, o meglio tra i banchi per educare le nuove generazioni alla legalità.
Bullismo, cyberbullismo e la sensibilizzazione su problemi quali l'uso delle droghe al centro dell'iniziativa spiegata questa mattina in Questura alla presenza del questore Giuseppe Belelassai, della dirigente dell'Usp, Monica Matano, di Antonietta Menechella, referente di “Educazione alla Salute” dell’Azienda Sanitaria Locale di Benevento; Elina Antonia Barricella, direttore provinciale Arpac e Stefania Glielmo, delegata dell’Unicef di Benevento.
Il primo ad essere presentato dal questore è stato il progetto provinciale, senza concorso, dal titolo “Contro il bullismo… insieme. Bullo in rete” che si terrà a Benevento per il secondo anno consecutivo ed è caratterizzato da interventi didattici di carattere informativo / formativo affiancati da simulazioni, rappresentazioni teatrali, laboratori e dimostrazioni pratiche e teoriche di difesa, per continuare ad approfondire il discorso già avviato nel precedente anno scolastico. Si tratta di un progetto indirizzato a tutte le scuole di ogni ordine e grado con diverse modalità di approccio.
La seconda proposta progettuale di carattere provinciale, senza concorso, s’intitola “Conoscere per prevenire” sul tema della droga tra i giovani con la presenza di una esperta psicologa dell’Azienda Sanitaria Locale che affiancherà il personale della Polizia di Stato, della specialità della Polizia Postale e dell’Arpac. È rivolto alle scuole primarie e alle secondarie di primo e secondo grado.
Il terzo progetto è relativo al concorso nazionale indetto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza dal titolo “PretenDiamo Legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa”, alla sua seconda edizione, che si articolerà in due moduli in relazione alla classe di appartenenza dei ragazzi: gli alunni della scuola primaria dovranno sviluppare l’argomento “Con le regole si vive meglio insieme” mentre gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado dovranno, invece, approfondire la tematica “Impara a fare le scelte giuste… puoi cambiare il mondo”. Il progetto, realizzato secondo il bando predisposto dal Ministero dell’Interno in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sensibilizzerà i ragazzi ad una riflessione.
“Il processo di educazione alla legalità – ha spiegato il questore Giuseppe Bellassai - non deve essere un processo che parte dalla Polizia di Stato e va verso le scuole ma anche un movimento inverso. Abbiamo bisogno di sapere quali sono gli effetti delle nostre attività sugli studenti. Dobbiamo capire se cambiare qualcosa”. E proprio in questa ottica, “quest'anno – spiega il dottore Bellassai - pur rimanendo i temi identici a quelli dello scorso anno, il nostro approccio punta ad essere ancora più completo. Riguardo al bullismo abbiamo recepito le indicazioni dei referenti alle legalità di raggiungere non solo gli alunni ma anche i genitori e gli stessi insegnanti”.
