A 3 anni dall'alluvione nulla è cambiato per fiumi e torrenti

Il Comitato di Quartiere “Via San Pasquale” tuona contro l'immobilismo degli Enti

Benevento.  

Ricorre oggi il terzo anniversario della drammatica alluvione che nel 2015 aveva provocato la distruzione di numerosi paesi sanniti e di parte della città di Benevento. Due i morti provocati dagli allagamenti. Una terza persona, un giovane tecnico dell'Enel, morì folgorato dopo poche ore durante le operazioni per il ripristino delle linee elettriche a Ponte Valentino. Da quel giorno, è bene precisarlo, nulla o quasi è stato fatto per mitigare il rischio di nuove esondazioni dei fiumi Tammaro e Calore ed altri torrenti minori che affluiscono nei fiumi. Nessuna pulizia. Negli alvei, anche nei tratti cittadini, sono ancora ben visibili i tronchi trascinati a valle quella drammatica notte tra il 14 ed il 15 ottobre. A contrada Pantano, Ponticelli, Rione Ferrovia, Ponte Valentino, Ponte, Paupisi, e in altri centri del Tammaro e del Fortore sannita sono ancora vivi i ricordi della distruzione portata dall'alluvione.

Tanti progetti, tante idee ma allo stato i fiumi versano sempre in un pericoloso stato tra vegetazione incolta e inerti che negli anni hanno innalzato il greto dei fiumi e dei torrenti a causa della inesistente manutenzione.

E per il terzo anniversario il Comitato di Quartiere “Via San Pasquale”, una delle zone finite sotto due metri di acqua e fango, con una nota “si unisce al dolore dei popoli colpiti dagli eventi alluvionali che nei giorni scorsi hanno funestato la Calabria e la Sardegna, conoscendo in pieno la sofferenza e il senso di angoscia che tali eventi provocano”.

Il Comitato poi punta il dito contro l'immobilismo degli enti preposti “che, a tutt’oggi, nonostante siano decorsi tre anni dall’evento alluvionale che ha colpito la nostra terra nell’ottobre 2015, i corsi d’acqua che attraversano la città di Benevento presentano ancora gravi criticità dovute alla perdurante incuria nella manutenzione degli stessi, da parte degli Enti di competenza.

Di fronte a tali situazioni, resta viva la preoccupazione dei residenti nelle zone alluvionate ogni qualvolta le previsioni meteo annunciano pioggia, per la paura che possa nuovamente ripetersi l’evento nefasto”.

Lo scorso fine settimana, intanto, anche a Benevento, come in tante altre città italiane, si è tenuta la campagna per le buone pratiche di protezione civile “Io Non Rischio”.
Prendendo spunto dalla stessa manifestazione, il Comitato di Quartiere “Via San Pasquale” si domanda “cosa rischiano ancora i territori già colpiti dall'evento alluvionale del 15 ottobre di tre anni fa?”.

Al.Fa