Il Presepe di Pietrelcina per un messaggio di pace - VIDEO

FOTO | Il cardinale Comastri: "Mondo è guidato dall'insipienza non dalla sapienza"

Benevento.  

“Il mondo è guidato dall'insipienza non dalla sapienza, è guidato dall'incoscienza. Dobbiamo partire dai cuori affinché tutti si convincano che la guerra è assurda. Io non posso ammazzare mio fratello. Non posso preparare armi per questo”.

Così il cardinale Angelo Comastri, arciprete della Basilica papale di San Pietro in Vaticano, presidente della Fabbrica di San Pietro e vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, che ieri sera ha celebrato con i Frati del Convento di Pietrelcina la Santa Messa che ha preceduto il taglio del Nastro del Presepe Vivente nella città natale di Padre Pio.

“Il messaggio di Betlemme è Gloria a dio e pace agli uomini. Se non c'è dio si diventa nemici – ha rimarcato il cardinale, che è anche cittadino onorario di Pietrelcina -. Questo è un luogo dove il cielo si è aperto ed ha sorriso a Padre Pio, gli ha lasciato i segni della passione della carne. San Pio con la sua vita è diventato una freccia di pace. Oggi tutti credono che si resta qui per sempre. Madre Teresa diceva qui ci stiamo pochi giorni per preparare il biglietto per entrare in Paradiso. Lì si porta solo la valigia della carità”, ha concluso monsignore Comastri.

Ieri sera Pietrelcina gremita di fedeli. Migliaia di persone che hanno raggiunto il luogo simbolo della Santità di San Pio. Commosso il sindaco Domenico Masone che ha lanciato un messaggio di pace. “Ci interessa il contenuto del Presepe. Questo luogo resterà sempre semplice come Padre Pio. La preghiera oggi è per un mondo migliore. Un mondo che non parli di guerra ma di missili di pace e di amore. Che sia questo un anno proficuo per i governanti di tutti il mondo”.

Presente nel Sannio anche il procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho che in processione ha raggiunto i luoghi natali di San Pio dove è stato allestito il Presepe Vivente.

“Siamo qui per sottolineare la finalità di questo evento. Io credo che il cambiamento debba essere il nostro obiettivo affinchè tutti abbiano un sostegno economico che consenta a tutti di vivere questa esistenza in maniera dignitosa e tutti osservino le regole. Nella speranza che la santità di questo luogo – ha concluso il dottore Cafiero de Raho - possa accrescere anche la nostra capacità di solidarietà e condivisione”.

L’evento organizzato dal Comitato Pro Tempore per il Presepe Vivente si svolgerà fino a sabato nell’antico borgo medievale. Tante le autorità presenti, tra gli altri: il prefetto Francesco Cappetta, l’arcivescovo di Sessa Arunca Franco Piazza, il questore Giuseppe Bellassai, il comandante provinciale dei carabinieri, Alessandro Puel ed i vertici di Procura, Tribunale e forze dell'ordine.