Sarà la voglia di libertà. La ricerca di un mondo migliore. L'innata propensione alle fughe. Il capitone è scappato. Di nuovo.
Questa volta l'evasione è stata registrata a Benevento.
"Teatro" della sua nuova performance verso la salvezza uno dei centri commerciali della città.
Le luci e il frastuono non hanno scalfito la sua natura. Il non luogo per eccellenza, la spersonificazione della socialità non lo ha spaventato.
Ancora una volta ha realizzato il suo piano con una scena da manuale e, ovviamente, da gioco del lotto.
Non certo una prima volta, ma pur sempre una scena da incorniciare degna dei suoi precedenti più celebri.
Tra le sue fughe memorabili, dopo aver preso vita dalla penna di Eduardo De Filippo, quella in cui era sgusciato via dalla mani di donna Concetta per causare la distruzione della cucina di casa Cupiello nel tentativo di riacciuffarlo.
Poi aveva consumato il suo concitato rendez-vous con Rachelina nel Mistero di Bellavista di Luciano De Crescenzo.
Dopo essere evaso da cucine, pescherie e vasche varie, questa volta, ci ha riprovato a Benevento.
Come si vede dal video allegato sono bastate poche mosse all'immancabile invitato (suo malgrado) sulle mense natalizie per liberarsi dal sacchetto che lo costringeva. Strisciando nel carrello ha provato a trovare una nuova strada ma non ha fatto i conti con la stregoneria delle abitanti del posto. La sua riconquistata libertà è durata giusto il tempo di organizzare un blitz per ripescarlo. Pochi secondi e le abili mani di chi l'aveva acquistato lo hanno ricondotto nella giusta via: il sacchetto.
Pronto, per l'ennesima volta, al rito sacrificale celebrato dall'antropologo Marino Niola. In ogni caso, in una manciata di secondi, la sua fuga è un elogio della libertà.
